di redazione CF
Non solo Scarfini-Malvatani. Chi pensava che la corsa alla poltrona di sindaco, a Fermo, fosse una corsa a due, tra l’attuale assessore comunale e candidato sindaco con i civici “calcinariari” e la candidata a sindaco della coalzione di centrosinistra, si sbaglia di grosso. In queste ore, infatti, sono emersi altri competitor pronti a dare battaglia (elettorale, ovviamente).
In queste ultime ore, infatti, sta rimbalzando sui social il logo di una lista dal nome che ha già insiti i pilastri del suo programma, ovvero “Ricostruire Fermo – economia, comunità, trasparenza”. E sui social, abbinate, anche due pagine proprio dei punti cardine tra cui spiccano, dopo critiche analitiche alla destra e alla sinistra, e una serie di spinose questioni che hanno contraddistinto la città di Fermo in questi anni, il voler “ricostruire la trasparenza”, “ciò che era nostro”, il “tessuto economico”, “l’ambiente”, “la sicurezza” e “la comunità”. Poi l’invito: «Cerchiamo persone serie, competenti, libere da interessi personali, disposte a dedicare tempo ed energie alla città e che condividano queste priorità irrinunciabili, persone pronte a metterci la faccia».
Sempre in queste ore è iniziato a circolare anche il nome dell’odontotecnico Mauro Concetti come candidato sindaco di una lista, anche questa ovviamente civica, dal nome “Fermo al Centro”, una formazione che, come dice il nome stesso, si collocherebbe “in medio” tra destra e sinistra pronta a raccogliere gli scontenti di entrambi gli schieramenti.
E, attenzione però, in questo scenario non ci si può dimenticare del centrodestra, alias FdI, Lega e Forza Italia. Ancora tutto tace su quale sarà la loro collocazione alle prossime elezioni comunali. Nessuna fumata bianca con i civici del candidato Scarfini. Dunque correranno da soli con un loro candidato sindaco (per poi valutare un accordo in sede di eventuale ballottaggio)? O si lavora in silenzio per arrivare all’accordo con i civici prima delle elezioni? Ma queste ore, in casa del centrodestra, sono dedicate a interpretare la notizia legata all’alleanza, in Regione, tra i Marchigiani per Acquaroli, vedasi Paolo Calcinaro, e i Civici Marche di Giacomo Rossi. Un messaggio dell’ex sindaco ai partiti, ovvero, di un civismo che è tutt’altro che spento e in parabola discendente, per ora ad Ancona ma, a seguire, anche a Fermo? Nella “cartella Civismo” sul tavolo dei partiti anche l’uscita di ieri del vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi, che ha aspramente criticato il centrosinistra per non aver presentato un candidato presidente alle prossime elezioni provinciali.
Ecco, al netto del contenuto di quella nota stampa, o sulla condivisione o meno del Torresi-pensiero (critiche rispedite, ad esempio, al mittente da Gaetano Massucci che, con Italia Viva, ha aderito alla coalizione di centrosinistra Fermo Città Comune) perché intervenire, assolutamente lecito sia chiaro, ma su una questione già decantata da giorni? Perché attaccare la sinistra? Ma a voler leggere tra le pieghe, qualche malizioso di partito ci ha visto un tentativo di volersi affermare come primo competitor del centrosinistra. Dunque lavori in corso per un accordo civici-partiti o le loro strade si fanno sempre più distanti. Non resta che attendere, e anche poco. D’altronde da qui a meno di due mesi si vota.
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