Francavilla d’Ete, botta e risposta tra opposizione e sindaco. Accessi agli atti il pomo della discordia

FRANCAVILLA D'ETE - Il gruppo consiliare di minoranza “Francavilla Futura” denuncia di aver presentato, nel corso degli ultimi mesi, tre richieste formali per ottenere l’accesso agli atti riguardanti le missioni mensili del sindaco dall’anno 2018 fino a febbraio 2024. Il sindaco Carolini rigetta ogni tipo di accusa: «Da parte mia non c’è nessun problema nel mettere a disposizione il materiale in questione. Ma per rispettare la legge occorre che le richieste di accesso agli atti siano mirate e contingentate»

Nei giorni scorsi il sindaco di Francavilla d’Ete, Nicolino Carolini, è finito nel mirino dell’opposizione per una vicenda che intreccia rimborsi spese e accesso agli atti. Il gruppo consiliare di minoranza “Francavilla Futura” denuncia infatti di aver presentato, nel corso degli ultimi mesi, tre richieste formali per ottenere l’accesso agli atti riguardanti le missioni mensili del sindaco dall’anno 2018 fino a febbraio 2024 e riguarda 66 determinazioni del servizio finanziario alle quale sono allegati circa 1000 modelli firmati di missione. L’obiettivo dichiarato dai consiglieri sarebbe stato quello di verificare l’entità delle somme liquidate e le motivazioni delle trasferte. Le istanze sarebbero state respinte, con i rappresentanti dell’opposizione che parlano di comportamento “ostruzionistico” che, sempre a loro dire, impedirebbe di esercitare pienamente il ruolo di controllo sull’operato dell’amministrazione. I consiglieri di opposizione stanno infatti valutando il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti e presso la Procura della Repubblica, per accertare la correttezza della gestione delle somme pubbliche.

Il sindaco, dal canto suo, si dichiara tranquillo e rigetta ogni tipo di accusa: «Da parte mia non c’è nessun problema nel mettere a disposizione il materiale in questione. Come già ripetutamente scritto ai consiglieri di opposizione, per rispettare la legge occorre che le richieste di accesso agli atti siano mirate e contingentate, non essendo accoglibili richieste massive e generalizzate, che farebbero sprecare risorse ed energie ai nostri pochi dipendenti, nella ricerca di centinaia di documenti, che tra l’altro riguardano un periodo nel quale l’attuale opposizione non era in carica. Va detto che tutte le determine di liquidazione, a norma di legge, sono state o sono pubblicate sull’Albo Pretorio Online del Comune, perciò già consultabili da tutti i cittadini».

Parere del sindaco avallato anche da alcune precedenti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, come ci tiene a mostrare lo stesso Carolini. In una precedente sentenza del Tar per un caso analogo, si legge infatti: “La facoltà del consigliere comunale di esercitare lo specifico diritto di accesso previsto dall’art. 43 del D.lgs 267/2000 deve svolgersi mediante richieste specifiche e dettagliate, non può consistere in un abuso del diritto per scopi e finalità meramente emulative o aggravando eccessivamente la corretta funzionalità amministrativa del Comune e non può comunque risolversi in un eccessivo e minuzioso controllo dei singoli atti”.

In sintesi dunque il sindaco e l’amministrazione comunale si dichiarano disponibili a qualsiasi richiesta della minoranza, purché vengano rispettate le normative e le varie sentenze dei giudici amministrativi, oltre che i pareri espressi da altri organi istituzionali.


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