Visita pastorale in Etiopia per l’arcivescovo Pennacchio

VISITA - «La visita che sto vivendo – racconta l'arcivescovo Pennacchio – mi sta permettendo di vedere molte ricchezze: tante potenzialità umane, capacità di relazioni, valori familiari. Sono venuto a contatto con una nazione molto giovane, con un’età media di 18 anni. Inoltre – conclude l’Arcivescovo – sono contento di vedere la bellezza dei progetti concretizzati attraverso il sostegno dei fedeli dell’Arcidiocesi di Fermo con le Quaresime di Carità proposte dalla Caritas Diocesana»

Al centro, l’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio

Una visita breve ma di grande intensità. È quanto stanno vivendo in questi giorni l’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio, insieme a don Mauro Antolini, parroco di Servigliano, nella Prefettura di Robe, in Etiopia.

 

Dal 27 febbraio, infatti, l’arcivescovo è in visita missionaria alla Prefettura di Robe, retta da padre Angelo Antolini, frate cappuccino originario della nostra Arcidiocesi, e dove da alcuni anni una coppia di giovani sposi di Civitanova Marche, Sirio e Martina, svolgono il loro servizio.

 

In questi giorni il vescovo sta prendendo visione della loro opera, prevalentemente concentrata nell’ambito educativo in attività di doposcuola pomeridiano per bambini aperto tutti i giorni; servizio che si arricchisce anche con attività di promozione sociale sul territorio (come nello sviluppo agricolo e nel supporto tecnico alla manutenzione dell’ospedale del posto). Inoltre Martina è anche insegnate di lingue nella scuola cattolica presso la missione, che conta 980 alunni.

Un servizio prezioso quello svolto da Sirio e Martina, nei confronti di una popolazione quasi totalmente mussulmana, che vive in un territorio estremamente povero e periferico rispetto alla capitale.

 

Un territorio difficile, ma ricco di molto altro.

«La visita che sto vivendo – racconta l’arcivescovo Pennacchio – mi sta permettendo di vedere molte ricchezze: tante potenzialità umane, capacità di relazioni, valori familiari. Sono venuto a contatto con una nazione molto giovane, con un’età media di 18 anni. Inoltre – conclude l’Arcivescovo – sono contento di vedere la bellezza dei progetti concretizzati attraverso il sostegno dei fedeli dell’Arcidiocesi di Fermo con le Quaresime di Carità proposte dalla Caritas Diocesana».

 

Il viaggio terminerà mercoledì 3 marzo, con il rientro dell’Arcivescovo in Italia.


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