Mirko Cudini: «Sangiustese, cliente non facile per la Fermana»

ECCELLENZA - L'ex difensore centrale prof, ora allenatore, analizza le rappresentanti di provincia impegnate nel massimo circuito dilettantistico marchigiano. «I canarini, ora chiamati ad inseguire il K Sport in vetta alla classifica, domenica ospiteranno un avversario ostico rappresentato dall'undici dell'ex Sansovini». Allargando poi la panoramica ai competitor di Guti & soci ed i gialloblù calzaturieri, prossimi ad incrociare le lame: «Anche il Montecchio non avrà vita facile sul campo di Montegranaro, per un rush finale pieno di insidie», le parole del classe 1973

di Redazione

FERMO – Una vita tra i professionisti come difensore centrale vestendo le maglie, tra le altre, di Salernitana, Torino, Cagliari, Genoa ed Ascoli. Per circa un ventennio protagonista tra i principali palcoscenici calcistici italiani, dalla Serie A alla C, con apparizioni in cadetteria, prima di chiudere la carriera con addosso il gialloblù dell’U. S. Fermana in Eccellenza, stagione 2012/13, ed abbracciare subito dopo la carriera da allenatore.

Le giovanili della Samb in avvio poi l’ingresso sulla scena over, dapprima con i dilettanti della Sangiustese e del Notaresco, per poi approdare in quarta serie ed in C guidando, negli anni scorsi fino ai giorni nostri, Campobasso, Fidelis Andria, Foggia, Pineto, Ascoli e Giuliano. Mirko Cudini (nella foto), fermano classe 1973, da profondo conoscitore dei campionati getta ora lo sguardo sulle dinamiche di Eccellenza, con la Fermana scavalcata domenica scorsa in vetta alla graduatoria dal K Sport Montecchio e con il Montegranaro impegnato a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di bassa classifica.

Cudini, lo scontro diretto di domenica scorsa ha premiato il Montecchio, con i canarini ora secondi e chiamati quindi a scalare il -2 di classifica per tornare a pensare in grande. Come vede la corsa per il successo stagionale nel massimo circuito calcistico marchigiano?

«La partita tra primatiste del girone andata in onda nel turno scorso ha dato ragione al Montecchio anche grazie alla superiorità numerica, un dato che li ha visti in undici contro dieci per oltre un tempo di gioco. La Fermana ha perso un’ottima occasione per incrementare il vantaggio in vetta, mentre ora è chiamata a rincorrere. In casa canarina chiaramente non si può più sbagliare, le partite che rimangono a disposizione sono sempre meno e quindi ogni occasione sarà sempre più determinante nelle economie del rush finale».

Fermana che nel fine settimana ritornerà di scena al “Recchioni” per la sfida alla Sangiustese, sua ex squadra, ora allenata tra l’altro dall’ex canarino Marco Sansovini. Considerando l’uscita momentanea dei maceratesi dalla griglia playoff, non di certo l’avversario più agevole per una pronta ripartenza a punti in casa gialloblù…

«La Sangiustese sta godendo di buona salute, è una squadra in crescita e sta disputando un buon campionato, oscillando a ridosso della griglia playoff. Come tutte le società che verranno, vengono o sono venute, a Fermo ci terrà a fare la partita della vita. Non sarà di certo facile per i padroni di casa ottenere i punti in palio. Per la Fermana non un cliente abbordabile, la Sangiustese rappresenta un collettivo di categoria e non sarà una partita agevole per i gialloblù».

Tornando alla capolista K Sport, ed allacciandoci all’altra rappresentante territoriale in categoria, è in arrivo la sfida interna, nel weekend, del convalescente Montegranaro alla lanciatissima compagine pesarese. Un esito scontato o in terra veregrense potrebbe scaturire un risultato favorevole a Guti & soci?

«Anche per il Montecchio, nella sostanza, vale la stessa situazione della Fermana: ogni gara che resta rappresenta un’occasione in più, o in meno a seconda degli esiti, per coronare il proprio obiettivo. Il Montegranaro sta disputando un torneo sotto le aspettative, affrontando più di una difficoltà e cambiando in corso d’opera diversi tecnici. Con Urbinati alla guida sembrava aver trovato subito la strada giusta, ma domenica è maturata la sconfitta in casa del Tolentino. E’ sempre difficile, ad ogni modo, giocare in casa dei calzaturieri. Il Montecchio andrà in terra veregrense anche dopo la sfida infrasettimanale di Coppa Italia, quindi con qualche tossina da smaltire nonostante l’ampia e valida rosa a disposizione. Troverà difficoltà sul fondo di gioco di una squadra bisognosa di fare punti, che aspetterà la capolista in un campo decisamente ostico».

In ultimo, per l’appunto, un focus sul Montegranaro che, dopo aver iniziato con la conferma di mister Eddy Mengo in panchina ha preso atto delle dimissioni di Gabriele Baldassarri ed è ora affidato alla soluzione interna griffata Gianluca Urbinati. Come vede, nelle restanti gare di torneo, i calzaturieri impegnati nella lotta salvezza?

«Per come detto, c’erano aspettative diverse ad inizio stagione. Qualche problema, visti i cambi di allenatori, ci sarà stato di certo ma parliamo di una squadra che in categoria, nel corso degli anni, ha sempre e comunque ben figurato. Sono convinto che alla resa dei conti il Montegranaro otterrà la salvezza. Urbinati alla guida tecnica potrebbe essere un vantaggio: conosce l’ambiente, ha fatto parte e fa ancora parte del gruppo, è quindi un profilo che può sicuramente dare una mano nella situazione in cui versa la squadra. Quella di domenica sarà una sorta di prova di maturità per i veregrensi, per lanciarsi poi in maniera vigorosa alla volta della disputa di una coda di stagione importante e centrare quindi la permanenza in Eccellenza».


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