Cabina sisma, ricostruzione privata: condizioni di maggior favore per cittadini e imprese fino all’ultimo stato di avanzamento lavori

SISMA – Vengono così superate delle criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus. Castelli: «Interveniamo per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese, senza lasciare indietro nessuno».

Guido Castelli

La cabina sisma, presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera ad nuova Ordinanza che modifica l’articolo 10 dell’Ordinanza 222/2025, già aggiornata con l’Ordinanza n. 244/2025, introducendo importanti misure a sostegno dei beneficiari della ricostruzione privata. Il provvedimento consente ai soggetti titolari di pratiche di ricostruzione di avvalersi delle disposizioni economiche di maggior favore fino alla liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (Sal), superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus.

 

La modifica normativa nasce dall’esigenza di assicurare continuità amministrativa e finanziaria agli interventi già avviati, evitando soluzioni di discontinuità che avrebbero potuto penalizzare famiglie e operatori economici impegnati nella ricostruzione. Viene estesa la possibilità di accesso alle condizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza 222/2025 e si garantisce tale facoltà fino al decreto di liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori, mantenendo la necessaria rinuncia alle agevolazioni alternative previste dalla normativa sul Superbonus, evitando sovrapposizioni di benefici.

 

«In questo modo interveniamo in modo concreto ed efficace per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese. L’obiettivo è uno solo: completare la ricostruzione senza lasciare indietro nessuno – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il gioco di squadra, in queste situazioni, è essenziale; per questo desidero ringraziare i presidenti delle Regioni, gli uffici ricostruzioni e le Amministrazioni comunali, insieme a loro lavoriamo quotidianamente per arrivare al ritorno definitivo alla normalità delle comunità dell’Appennino centrale»


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