di Silvia Ilari (video e foto Simone Corazza) –
Si è alzato questa mattina il sipario sulla trentaquattresima edizione di Tipicità Festival, la grande kermesse dedicata al food che per tre giorni trasformerà il Fermo Forum in un palcoscenico di sapori, culture, in un mix che dà spazio sia alla tradizione che all’innovazione culinaria. I padiglioni hanno aperto i battenti questa mattina alle 9,30 e si potranno visitare fino alle 20, mentre sabato e domenica la chiusura sarà posticipata alle 21.
«Tipicità è un fenomeno unico in Italia – ha detto il direttore Angelo Serri durante i saluti di benvenuto – In 34 anni abbiamo creduto nella rete e la presenza di tanti Paesi, quello che viviamo oggi ne è la dimostrazione. Abbiamo allacciato rapporti in tutto il mondo e con tante altre comunità italiane. Da questo lavoro scaturisce la Tipicità che da Fermo si proietta nel mondo».
La cerimonia inaugurale si è svolta alle 12, alla presenza delle autorità locali e nazionali, con la partecipazione delle delegazioni estere ospiti di questa edizione: Bahia Blanca per l’Argentina, Kyoto per il Giappone, El Jadida per il Marocco, Czemrencha per la Polonia e Lozova per l’Ucraina, come anticipato da Cronache Fermane. Un abbraccio internazionale che vuole conferire alla manifestazione fermana un respiro globale.
«Tipicità nasce nel territorio per valorizzare il locale, ma ha sempre guardato oltre. Attraverso i decenni abbiamo allacciato tante relazioni come ho affermato prima e quindi, attraverso un interscambio di culture e a livello economico, è stato possibile uscire dall’anonimato» ha ribadito con convinzione Serri ai nostri microfoni.
A fare gli onori di casa e a condurre la giornata inaugurale è stata Monica Caradonna, conduttrice di Linea Verde Italia su Rai 1, che ha saputo raccontare con la sua consueta verve l’anima più autentica di questa manifestazione.
Presente per il quarto anno e per la prima volta come madrina, Caradonna ha affermato di aver trovato «una manifestazione cresciuta che parla tante lingue e che mi ha fatto innamorare delle Marche. Questo fa capire quanto amore parte da questa manifestazione, tanto da coinvolgere una “straniera” come me. Qui ho la certezza che viene intrapreso un percorso di valorizzazione del territorio attraverso gli asset della cultura e dell’identità che per me sono fondamentali nella narrazione del cibo».
Accanto a lei e ad Angelo Serri, il vicepresidente della Regione Marche, Enrico Rossi, l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinato, e Mauro Torresi per il Comune di Fermo. Per quest’ultimo «Tipicità è sinonimo di cultura, turismo e soprattutto di socializzazione tra le imprese e i nostri produttori. È una scommessa vinta da 34 anni».
In rappresentanza del Governo, hanno preso parte alla manifestazione il consigliere Andrea Putzu delegato per il Ministero del Turismo, che ha fatto le veci della ministra Santanché, e la senatrice di FdI Elena Leonardi.
Sul posto una platea di volti noti: il caporedattore del Tg5 Gioacchino Bonsignore, ormai presenza fissa negli anni; Bruno Gambacorta, giornalista enogastronomico, reporter ed inviato speciale, ideatore di Eat Parade su Rai 2; Marco Ardemagni, conduttore Rai; Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, incoronata proprio nel Fermano, a Porto San Giorgio.

Quasi duecento le realtà presenti negli stand e negli spazi eventi del Fermo Forum, a rappresentare il meglio della produzione enogastronomica, artigianale, industriale e turistico-esperienziale del territorio marchigiano e non solo.
La mattinata è stata animata anche dagli oltre cinquecento studenti arrivati per “Tipicità4Kids”, il programma dedicato ai più giovani con laboratori e attività di educazione divertente.
Su questo tema è intervenuto l’assessore alla Sanità della regione Marche, Paolo Calcinaro, parlando di educazione all’alimentazione di cui Tipicità è un simbolo: «Un contributo viene anche dal Comune di Fermo che da anni ha portato il kilometro zero nelle proprie mense. Sappiamo che quella pasta viene dal nostro territorio. L’educazione a una corretta alimentazione è costituita da tanti dettagli dunque Tipicità è sicuramente un tassello importante».
Sempre in mattinata si è tenuto un dialogo tra i rettori delle Università di Camerino, Macerata e della Politecnica delle Marche, a testimonianza del legame sempre più stretto tra la manifestazione e il mondo accademico.
Alle14 Monica Caradonna ha intervistato Francesca Durighel, vicepresidente di Coop Alleanza 3.0, mentre alle 15 i presenti hanno potuto immergersi nelle atmosfere del Sol Levante grazie a una masterclass dedicata alla pregiata carne di wagyu, guidata dallo chef della Nippon Food Academy Takashi Kido.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio anche “Le giuste traiettorie”, il forum delle 17,30 promosso da Banco Marchigiano, con interviste condotte dalla giornalista-avvocata Ester Viola a protagonisti che si sono distinti per soluzioni vincenti nelle loro attività d’impresa.
Domani e domenica il festival proseguirà con un programma altrettanto ricco. Tipicità si conferma un vero e proprio ecosistema capace di raccontare, connettere ed evolvere, in un viaggio immersivo nell’Italia più autentica.

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