Fermo, avvocatura e intelligenza artificiale: confronto tra esperti al convegno Aiga

FERMO - L’incontro ha offerto un momento di confronto e approfondimento su un tema sempre più attuale per il mondo del diritto: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione forense, tra nuove opportunità operative, rischi e questioni legate alla responsabilità.

Nel pomeriggio di venerdì 6 marzo, alle ore 15, presso la Sala Leopardi dell’Hotel Astoria di Fermo, si è svolto il convegno “La professione forense nell’era dell’Intelligenza Artificiale: scenari applicativi, profili critici e responsabilità”, tra i primi eventi dell’avvocatura fermana dedicati all’intelligenza artificiale applicata alla professione forense, organizzato dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) – sezione di Fermo e accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Fermo.

«L’incontro – spiegano gli organizzatori – ha offerto un momento di confronto e approfondimento su un tema sempre più attuale per il mondo del diritto: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione forense, tra nuove opportunità operative, rischi e questioni legate alla responsabilità».

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’avvocata Barbara Toce, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Fermo, dell’avvocata Francesca Palma, consigliere nazionale del Consiglio Nazionale Forense per il distretto delle Marche, e dell’avvocata Elisa Ercoli, presidente della sezione Aiga di Fermo.

A introdurre e moderare il convegno è stato l’avvocato Jacopo Fortuna, Ph.D. in Legal Sciences, professore a contratto presso l’Università degli Studi di Macerata, assegnista di ricerca in diritto privato comparato presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e componente del direttivo AIGA di Fermo.

Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti gli interventi di esperti provenienti dal mondo accademico e dell’avvocatura. La professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di diritto privato all’Università degli Studi di Camerino e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’ateneo, ha affrontato il tema del rapporto tra professione forense e intelligenza artificiale, soffermandosi in maniera approfondita sulle trasformazioni che le nuove tecnologie stanno introducendo nella pratica forense.

L’avvocata Irina Carnat, Ph.D. in Artificial Intelligence for Society presso la Scuola Sant’Anna di Pisa, assegnista presso la stessa università e responsabile per la compliance, ricerca e sviluppo dell’intelligenza artificiale in SmartLex, ha invece analizzato l’interazione tra avvocato e macchina, evidenziando i possibili bias cognitivi e l’importanza di un uso consapevole degli strumenti di IA generativa.

La dottoressa Vittoria Caponecchia, dottoranda in Artificial Intelligence for Society alla Scuola Sant’Anna, ha invece approfondito il ruolo degli assistenti virtuali nell’attività forense, illustrando come tali strumenti possano supportare il lavoro dei professionisti.

A chiudere gli interventi è stata la dottoressa Nicoletta Patti, Ph.D. in System Dynamics presso l’Università degli Studi di Palermo e assegnista di ricerca in diritto privato comparato presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha presentato un progetto basato sull’intelligenza artificiale dedicato alla mappatura e alla consultazione digitalizzata dei protocolli relativi alle spese straordinarie per i figli nei casi di separazione e divorzio.

Il convegno ha registrato l’interesse e la partecipazione di numerosi professionisti, confermando l’attenzione crescente dell’avvocatura verso le sfide poste dall’innovazione tecnologica e dal progressivo ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo del diritto.


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