Occupazione e imprese femminili a Fermo, cresce il contributo delle donne all’economia dei territori

ECONOMIA - Nella provincia di Fermo ma anche in quelle di Macerata, Ascoli Piceno il ruolo delle donne nel mercato del lavoro e nel sistema imprenditoriale continua a rafforzarsi. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato sui dati più recenti relativi all’occupazione femminile e alla presenza di imprese guidate da donne. Nella provincia di Fermo il tasso di occupazione femminile si attesta al 58,6%, un valore inferiore alla media regionale ma comunque leggermente superiore alla media italiana

Nella provincia di Fermo ma anche in quelle di Macerata, Ascoli Piceno il ruolo delle donne nel mercato del lavoro e nel sistema imprenditoriale continua a rafforzarsi. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato sui dati più recenti relativi all’occupazione femminile e alla presenza di imprese guidate da donne

Nella provincia di Fermo il tasso di occupazione femminile si attesta al 58,6%, un valore inferiore alla media regionale ma comunque leggermente superiore alla media italiana. Rispetto al 2021, quando il tasso era pari al 57,0%, si registra un incremento più contenuto rispetto alle altre province del territorio. Sul piano imprenditoriale però il territorio mostra una presenza rilevante di imprese guidate da donne: sono 4.455, pari al 24,0% del totale delle imprese provinciali. Le imprese artigiane femminili sono 1.202 e rappresentano il 22,3% delle imprese artigiane, una quota tra le più elevate e superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.

Ad Ascoli Piceno nel 2024 il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni raggiunge il 69,3%, un valore nettamente superiore sia alla media regionale delle Marche, pari al 66,2%, sia a quella nazionale che si ferma al 57,4%. Il dato evidenzia una dinamica particolarmente positiva negli ultimi anni: rispetto al 2021, quando il tasso era al 52,4%, la crescita è stata molto significativa. Sul fronte imprenditoriale (dati fine 2025) nel territorio provinciale si contano 5.036 imprese femminili, pari al 23,5% del totale delle imprese. Di queste, 1.102 operano nel comparto artigiano e rappresentano il 22,4% delle imprese artigiane della provincia, una quota superiore sia alla media regionale (20,5%) sia a quella nazionale (17,7%).

 

Nella provincia di Macerata il tasso di occupazione femminile nel 2024 si attesta al 63,8%. Il valore risulta inferiore alla media regionale ma comunque superiore al dato nazionale. Anche in questo caso si registra una crescita rispetto al 2021, quando il tasso era pari al 57,4%. Il tessuto imprenditoriale locale evidenzia una presenza significativa di imprese guidate da donne: sono 8.061, pari al 23,9% del totale delle imprese provinciali. Le imprese artigiane femminili sono 1.817 e rappresentano il 20,4% delle imprese artigiane del territorio, una quota superiore alla media nazionale.

 

«In Italia – le parole di Sara Servili, presidente Movimento Donne Impresa di Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – contiamo oltre 1,3 milioni di imprese femminili, ma il dato che deve far riflettere il mercato è il potenziale ancora inespresso: nonostante le donne rappresentino oggi il 40% dei laureati nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), superando la media europea del 34%, solo il 14,7% dei brevetti porta una firma femminile. Questo “leaky pipelin”, ovvero la dispersione di talento tecnico nel passaggio dall’università all’impresa, è un costo che l’Italia non può più permettersi. Il gender gap è una barriera allo sviluppo: le oltre 786.000 imprese del terziario a guida donna chiedono di trasformare le competenze scientifiche in valore economico. É necessario un ecosistema finanziario che riconosca il merito e supporti le 12.300 aziende che hanno già adottato la Certificazione della Parità di Genere come standard di efficienza».

 

«L’imprenditoria femminile è una risorsa sempre più importante per lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori – sottolinea Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Movimento Donne Impresa di Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – Le donne che fanno impresa dimostrano ogni giorno capacità, determinazione e visione, contribuendo alla crescita del sistema produttivo e offrendo anche un esempio positivo alle nuove generazioni, dimostrando che è possibile costruire percorsi professionali e imprenditoriali superando ancora troppi stereotipi presenti nel mondo del lavoro. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, restano però numerosi ostacoli che continuano a rendere più complesso il percorso delle donne nell’impresa e nel lavoro. Per questo è necessario rafforzare politiche concrete a sostegno dell’imprenditoria femminile, a partire da strumenti di welfare e servizi che aiutino davvero a conciliare lavoro, famiglia e responsabilità di cura. Allo stesso tempo occorre affrontare con decisione le criticità che riguardano tutte le piccole imprese, come il peso della burocrazia, la pressione fiscale, l’accesso al credito e il miglioramento delle infrastrutture. Creare condizioni più favorevoli per chi fa impresa significa permettere anche alle imprenditrici di crescere e contribuire in modo ancora più forte allo sviluppo del Paese».

 


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