Nella mattinata odierna la Prefettura di Fermo, in collaborazione con la Polizia di Stato e la Compagnia delle Ceneri d’Arte, ha promosso, all’Auditorium Virgili di Amandola, un incontro di sensibilizzazione dedicato alle emozioni e al tema della violenza di genere attraverso la rappresentazione dello spettacolo dal titolo “Oltre lo sguardo: come trasformare le emozioni”.
L’iniziativa, fortemente voluta dal prefetto Edoardo D’Alascio, con il patrocinio del Comune di Amandola, si è svolta nell’ambito delle attività coordinate dalla “Rete Antiviolenza” inerenti al progetto “Educazione alla legalità – Iniziative di contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica”, ha coinvolto gli studenti delle classi terze delle scuole medie di Amandola e Comunanza con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sui diritti fondamentali della persona riconosciuti dalla Costituzione e di promuovere una cultura improntata al rispetto, all’uguaglianza e alla legalità.
Nel corso dell’evento sono stati rappresentati alcuni brani tratti dallo spettacolo “Medusa – L’inganno degli Dei”, portato in scena in forma di musical dalla Compagnia Ceneri d’Arte. L’opera propone una rilettura in chiave contemporanea del mito di Medusa e, attraverso una narrazione originale, affronta le tematiche della violenza di genere e degli stereotipi culturali che ancora oggi ostacolano il pieno raggiungimento della parità tra uomini e donne. L’iniziativa ha offerto importanti stimoli e spunti di riflessione tra i giovani conducendoli, attraverso il linguaggio artistico e teatrale, ad una riflessione consapevole sui valori di riferimento e sulle scelte che orientano i comportamenti quotidiani.
Moderato da Maja Matic della Compagnia Ceneri d’Arte, il successivo momento di confronto con gli studenti si è rivelato particolarmente significativo e stimolante. A partire dalle sollecitazioni emerse dalla rappresentazione, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di dialogare direttamente con i professionisti e i rappresentanti delle istituzioni presenti, approfondendo esperienze, tematiche e percorsi legati alla cittadinanza attiva. Gli interventi tecnici sono stati affidati alla psicologa Eleonora Orizi, all’avvocato Martina Meconi ed alla dott.ssa Maria Raffaella Abbate, vicequestore della Polizia di Stato di Fermo.
Con questo evento, dunque, la Prefettura di Fermo intende rafforzare i percorsi formativi in materia di educazione civica, mediante iniziative svolte in collaborazione tra istituti scolastici ed il Tavolo della Rete provinciale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo e da sempre attivo alle tematiche volte al contrasto alla violenza domestica e di genere rivolte ai più giovani.
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