Tornano le giornate Fai di Primavera: quattro “tesori” del Fermano aperti al pubblico il 21 e 22 marzo

TERRITORIO - Sarà possibile visitare quattro luoghi significativi del territorio. A Fermo saranno aperti Villa Vitali, importante villa nobiliare ottocentesca immersa in uno dei giardini storici più suggestivi della città, e Palazzo Paccaroni, lungo corso Cavour, oggi sede del Museo Polare Silvio Zavatti e del Museo di Scienze Naturali Tommaso Salvadori. Le Giornate Fai porteranno poi i visitatori nel borgo storico di Ortezzano, nella media Valle dell’Aso, caratterizzato da una suggestiva struttura urbana medievale. Sarà inoltre possibile visitare la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti

di Antonietta Vitali

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano anche nel territorio fermano le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Durante il weekend sarà possibile visitare quattro luoghi significativi del territorio. A Fermo saranno aperti Villa Vitali, importante villa nobiliare ottocentesca immersa in uno dei giardini storici più suggestivi della città, e Palazzo Paccaroni, lungo corso Cavour, oggi sede del Museo Polare Silvio Zavatti e del Museo di Scienze Naturali Tommaso Salvadori. Le Giornate Fai porteranno poi i visitatori nel borgo storico di Ortezzano, nella media Valle dell’Aso, caratterizzato da una suggestiva struttura urbana medievale.

A dx la sindaca Carla Piermarini, a sin. l’assessora Micol Lanzidei. Al centro il presidente della delegazione Fai di Fermo, Maurizio Petrocchi

Sarà inoltre possibile visitare, a Sant’Elpidio a Mare, la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, uno dei monumenti religiosi più importanti delle Marche, fondata nel IX secolo e legata alla presenza imperiale carolingia nella valle del Chienti.

Nel Fermano la delegazione Fai propone un itinerario culturale dedicato al tema “Le forme della storia: architetture, borghi e paesaggi del Fermano”, un percorso che invita a leggere il territorio attraverso i segni lasciati dalla storia nelle architetture, nei paesaggi e nelle comunità.

Le visite saranno arricchite da momenti musicali grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giovan Battista Pergolesi” di Fermo: gli studenti del Conservatorio eseguiranno musiche dell’epoca negli spazi di Villa Vitali.

 

«Siamo a presentare un importante appuntamento – le parole del presidente della delegazione Fai di Fermo, Maurizio Petrocchi – che accoglie tantissimi visitatori ogni anno, dando loro la possibilità di vedere luoghi non comunemente fruibili o residenze private, ma che custodiscono la storia di questi territori». 

 

«Una possibilità – la dichiarazione di Micol Lanzidei, assessore alla Cultura del Comune di Fermo – indicativa ed essenziale, al fine di rendere il nostro patrimonio culturale vivo e vissuto dalla comunità. Sono giornate che ci danno una cassa di risonanza più vasta, ed è per noi della Città di Fermo, un grande onore partecipare a questa mobilitazione culturale nazionale». 

L’intervento di Francesco Trasatti

 

«Siamo un piccolo borgo fermano – l’intervento di Carla Piermarini, sindaca di Ortezzano che sarà anche una delle guide del suo paese – inserito nel cratere sismico. La resilienza di cui tanto si parla, ad Ortezzano c’è, qualche ferita è ancora visibile ma stiamo ripartendo. Faremo conoscere tutto il nostro centro storico, le chiese ad esempio, quella del Carmine che in origine era della famiglia Papetti, quella di Santa Maria (si potrà salire sulla torre ghibellina), saranno visibili alcuni manoscritti originali del nostro insigne latinista Giuseppe Carboni. Inoltre abbiamo recuperato un meccanismo da orologio dell’800, che verrà esposto in un museo che inaugureremo sabato. Grazie al Fai – la conclusione di Carla Piermarini –  perché prevede che ci siamo degli “Apprendisti Ciceroni”, cioè dei ragazzi che faranno da guide turistiche. Credo fermamente, anche come insegnante, che sia una meravigliosa occasione per far avvicinare i ragazzi dei nostri paesi ai nostri tesori e far apprendere loro il nostro patrimonio culturale». 

 

«La Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti a Sant’Elpidio a Mare –  ha spiegato Manfredo Longi, storico dell’associazione Santa Croce al Chienti – è una delle più antiche delle Marche, è del nono secolo, ed è stata costruita su una basilica cristiana del quinto secolo. È stata un luogo cruciale dal nono al tredicesimo secolo, e poi per secoli è stato abbandonato fino al 2003, quando con l’editto Magnabò è stato possibile il restauro». 

 

Un tassello in più è stato aggiunto ai luoghi visitabili a Fermo e si tratta della musica, grazie ad una convenzione del Comune con il conservatorio Pergolesi di Fermo, alcuni studenti dell’istituto musicale accompagneranno con le loro esecuzioni i visitatori di Villa Vitali e Palazzo Paccaroni. 

 

«Siamo molto felici – riferisce Francesco Trasatti, presidente del Conservatorio Pergolesi di Fermo – di questa occasione che ci permette di unire la musica ai luoghi della cultura Fai. Ci piace pensarla come uno sguardo verso il futuro soprattutto pensando ai ragazzi giovani affinché possano trovare nell’arte la propria espressione nel mondo del lavoro».

 

«Il nostro obiettivo – ha precisato Alessandra Giunti, titolare della cattedra di pianoforte del Conservatorio Pergolesi di Fermo – è di continuare questa collaborazione anche negli anni futuri portando la musica in tutti i paesi che parteciperanno alle Giornate del Fai».

 

Gli orari di visita previsti delle Giornate Fai di primavera sono, dalle 15 alle 18 il sabato 21 marzo e, dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 18 domenica 22 marzo. 

Come da tradizione delle Giornate Fai, si diceva, un ruolo centrale sarà svolto dagli “apprendisti Ciceroni”, studenti che racconteranno ai visitatori la storia dei luoghi aperti. Partecipano, infatti, al progetto il Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo, il Liceo Classico Annibal Caro di Fermo, e il Polo scolastico Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio

La manifestazione, promossa dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, giunta alla 34esima edizione, aprirà quest’anno 780 luoghi in oltre 400 città italiane, grazie all’impegno di migliaia di volontari e di 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti che accompagneranno il pubblico alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.

La delegazione Fai di Fermo ringrazia per la collaborazione il Comune di Fermo, il Comune di Ortezzano, l’Associazione Santa Croce, il Conservatorio Pergolesi e tutti i volontari che rendono possibile l’iniziativa.

 

Le visite si svolgeranno a contributo libero, a sostegno delle attività del FAI per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Gli iscritti al FAI, e chi si iscriverà durante le giornate, potranno beneficiare di accesso prioritario. Gli orari delle aperture delle giornate FAI saranno i seguenti: sabato 21 marzo dalle 15-18; domenica 22 marzo dalle 10-13 e 15-18.

Micol Lanzidei e Maurizio Petrocchi

da dx Carla Piermarini, Maurizio Petrocchi e Manfredo Longi

Micol Lanzidei e Maurizio Petrocchi

 


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