
Dopo la pubblica illuminazione, il porto, la mensa scolastica ed i parcheggi, l’Amministrazione comunale sta valutando di gestire in house anche anche i servizi cimiteriali. Per ora si tratta di una delibera di indirizzo, che dunque non esclude altre modalità o soggetti, per quanto si tenda a rimarcare che la gestione in house providing «potrebbe consentire al Comune di esercitare un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, garantendo nel contempo efficienza gestionale e coerenza con gli indirizzi dell’Amministrazione» così si legge nella delibera. Il pensiero va allora alla Sgds multiservizi, non espressamente indicata nell’atto, che già gestisce o gestirà i principali servizi comunali: dagli stalli blu al porto (sebbene quest’ultima sia una gestione provvisoria), dalla pompa di carburante alla pubblica illuminazione, dalla mensa alla pulizia e raccolta dei rifiuti urbani. Una società a capitale pubblico che la giunta Vesprini sta cercando di potenziare allargando lo spettro degli interventi nel tentativo di risollevarne anche le sorti.
Ma cosa include al suo interno la gestione dei servizi cimiteriali? Inumazioni e tumulazioni, esumazioni ed estumulazioni, traslazioni, gestione delle concessioni cimiteriali, custodia e vigilanza, manutenzione ordinaria, pulizia e decoro delle aree cimiteriali e gestione dei registri o banche dati. Tante attività per un luogo custode di memorie ed affetti. Dove, peraltro, gli spazi cominciano ad essere un pò stretti. Nella delibera in questione vengono anche stabiliti i criteri a cui la gestione dovrà fare riferimento: continuità del servizio, rispetto della normativa sanitaria e di polizia mortuaria, sostenibilità economico-finanziaria, trasparenza amministrativa e controllo pubblico.
S.R.
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