I racconti della “Settimana di Vita Comune 2026”: otto giorni di vita indimenticabili

FERMO - “Dal sogno alla meraviglia” è il titolo dell’esperienza comunitaria fatta per otto giorni da 13 giovani, tutti sedicenni, all’insegna della condivisione e delle testimonianze. Insieme anche molti incontri e riflessioni, oltre alla cena del giovedì dove ogni ragazzo ha invitato un amico e la toccante messa domenicale.

Foto di gruppo con l’arcivescovo Rocco Pennacchio

Da domenica 22 febbraio a domenica 1 marzo si è svolta a Fermo, nei locali della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, un’esperienza di vita comune rivolta ai giovani, organizzata dalle equipe diocesane di Pastorale Giovanile e Pastorale Vocazionale. Tredici i partecipanti, tutti di 16 anni, provenienti dalle parrocchie di S. Antonio e S. Lucia di Fermo, e dalla Parrocchia Gesù Redentore di Porto San Giorgio.

 

Semplice (ma densa di emozioni e belle esperienze) la struttura della giornata. Sveglia alle 6,45, alle 7 la preghiera in cappella, 7,15 colazione e poi scuola. Alle ore 13,30 circa il pranzo insieme (preparato dall’associazione “Il Ponte”) e a seguire studio fino alle 18,30 circa, quando ci si ritrovava insieme per delle attività. La sera con la cena alle ore 20,30 e un’ora dopo le testimonianze di alcuni ospiti prima di seguire insieme Sanremo.

 

Dal sogno alla meraviglia” il titolo dell’esperienza, attraverso la quale i giovani hanno potuto conoscere meglio chi sono e da dove vengono (le loro radici), la gioia di riconoscersi battezzati, verso dove vanno (i loro sogni, gli obiettivi), da chi si lasciano accompagnare in questo viaggio (gli amici, la famiglia, il Signore), per arrivare a scoprire la presenza non ingombrante e gioiosa di Dio nella loro vita, grazie al quale imparare a vivere tutto con lode, stupore e meraviglia.

 

Tanti gli incontri fatti: don Fabio Moretti, Mimmo, l’Arcivescovo Rocco Pennacchio (e la cena “a casa sua”), Angela (e la comunità cenacolo di Loreto), Francesco Gramegna, don Enrico Brancozzi, Adolfo Leoni (e le meraviglie di Fermo). Ma anche alcuni incontri “meno reali”, con le storie di Carlo Acutis, San Francesco, San Pier Giorgio Frassati e San Paolo Apostolo. Speciale la cena del giovedì, alla quale ciascun giovane ha potuto invitare un amico/a per vivere un bel momento di fraternità a cena e dopo cena (con testimonianza).

 

Toccante, intensa e indimenticabile, la celebrazione eucaristica di fine settimana, domenica 1 marzo, durante la quale tutti i giovani hanno condiviso (lasciando spazio a qualche lacrima) la gioia dell’esperienza vissuta. Una settimana inaspettata, arricchente e da ripetere!


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