Dà in escandescenza contro una guardia giurata e minaccia i carabinieri, in mano una chiave telescopica: denunciato

CRONACA - L'uomo in preda all'alcool già alle prime luci dell'alba, avrebbe iniziato a creare caos davanti ad un bar, inveendo e cercando di colpire una guardia giurata che trovatasi sul posto cercava di riportare la calma. Intervenuti sul posto i Carabinieri, hanno denunciato l'uomo, trasferendolo al Pronto Soccorso di Fermo

In seguito ai controlli sul territorio effettuati quotidianamente dai militari dell’arma dei Carabinieri, nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio, hanno denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino di circa 40 anni per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

L’episodio si è consumato intorno alle ore 05:00 del mattino nei pressi di un bar di Monte San Pietrangeli. L’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, ha avuto un acceso diverbio con una guardia giurata presente sul posto. Nel corso della lite, il quarantenne si è munito di una chiave telescopica con il chiaro intento di intimidire l’interlocutore. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri, nel frattempo allertati, l’indagato ha mantenuto un atteggiamento ostile, inveendo anche contro i militari. L’oggetto è stato posto sotto sequestro, mentre l’uomo è stato trasportato dal personale sanitario al Pronto Soccorso di Fermo per le cure del caso dovute all’intossicazione alcolica. Per tale reato, il codice penale prevede fino a due anni e un’ammenda.

A Porto Sant’Elpidio, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece rintracciato e tratto in arresto un italiano di circa 40 anni, già noto alle forze di polizia. L’operazione è scattata in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo deve espiare una pena
residua di 1 anno e 4 mesi di reclusione per i reati di violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale, fatti commessi a Civitanova Marche nel dicembre 2020. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo.

L’attività dell’Arma prosegue senza sosta, confermando come la pronta risposta operativa sia strumento indispensabile per tradurre i principi di legalità in tutela concreta per ogni singolo cittadino.


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