La promessa di Calcinari a Casette: «La nuova scuola infanzia si farà, il trasferimento alla Della Valle non percorribile»

Sant'Elpidio a Mare - In tanti all’assemblea pubblica all'auditorium Della Valle, il primo cittadino presenta la bozza di progetto: 900 metri quadri con aule, auditorium e spazi verdi all’ex consorzio agrario, investimento da 3 milioni di euro

 

Il Comune tira dritto verso la nuova scuola infanzia all’ex consorzio agrario. Era prevedibile una partecipazione numerosa, ieri sera all’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione comunale per aggiornare la cittadinanza di Casette d’Ete sulla realizzazione della struttura. Si è parlato, con tanto di bozza progettuale e rendering, del nuovo plesso, che richiederà circa 3 milioni di euro d’investimento e delle ragioni che hanno portato a chiudere definitivamente l’opzione di un rientro alla vecchia scuola, di proprietà parrocchiale, di via La Masa. Strada sbarrata anche per la proposta, accompagnata da circa 600 firme, di portare i bambini all’edificio della scuola primaria Della Valle, con lavori di sistemazione che separino gli ingressi ed evitino promiscuità tra le due scuole. 

Una strada «tecnicamente non percorribile», come ha puntualizzato il sindaco Gionata Calcinari. «Per me riportare la scuola infanzia alla vecchia sede sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti – ha puntualizzato il primo cittadino – Avrei potuto prendermi i meriti di averla riaperta quando altri l’hanno chiusa, ma quella scuola non è sicura e questo aspetto viene prima di tutto. Portare i bambini alla primaria Della Valle non è fattibile. Ricordo tra l’altro che a dicembre 2024 più di 200 cittadini firmarono una diffida al commissario evidenziando promiscuità e problemi tecnici, oggi molti firmatari di allora sono gli stessi che vorrebbero portare lì la scuola infanzia. Oltre al fatto che i bambini andrebbero in tre aule attualmente occupate, con conseguente spostamendo di attività e laboratori altrove, un decreto ministeriale stabilisce che non debba esserci alcuna promiscuità e questo non sarebbe garantito, ad esempio per l’utilizzo dell’ascensore. Se parliamo di una proposta temporanea servirebbero circa 120mila euro, se definitiva tra i 3 e i 400mila, ma il problema non sono i costi. Sarebbe una soluzione non ottimale, senza spazi verdi e senza mensa. Per Casette è stato chiesto negli anni scorsi di partire con il tempo pieno, che potrebbe essere avviato dal 2027 e questo creerebbe un altro problema».

 

 

 

C’è tutta, la politica cittadina, la giunta al completo e quasi tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Interviene il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci, promotore della proposta di portare la scuola materna alla primaria Della Valle. «Ricordo che fu il commissario straordinario a muoversi per prima per portare i bambini alla Della Valle, non credo che avrebbe autorizzato scelte illegittime – nota il consigliere – Con il progetto che abbiamo presentato, i bambini starebbero tutti al piano terra, come richiede la normativa, basterebbe una chiusura e si realizzerebbe un accesso indipendente. L’ascensore servirebbe solo agli alunni della primaria, a cui resterebbero tutto il piano superiore e l’auditorium. Di sotto i piccoli avrebbero tre aule, più una per la mensa ed eventualmente uno spazio da adibire a dormitorio. Si può fare subito, la nuova scuola oggi non ha nulla di certo e non sappiamo e tra 4 anni avremo la stessa esigenza».

Calcinari attacca in contropiede: «Vuoi che ci sia una scuola nuova a Casette o no? Noi crediamo che ce ne sia bisogno, servono tre milioni di euro, un investimento che nessuna amministrazione ha fatto mai a Casette d’Ete, avremo uno spazio di 900 metri quadri, con sala pubblica utilizzabile anche come auditorium per la cittadinanza. Abbiamo effettuato uno studio e non ci sarebbe particolare impatto per i parcheggi. Non raccontiamo che lo faremo domattina, servono tempo e risorse, ma li troveremo, con l’aiuto del Ministero e della Regione, valuteremo anche il ricorso ad un project financing, altrimenti metteremo i soldi che servono con risorse comunali, seppur nelle difficoltà economiche in cui si trova il nostro bilancio. Un progetto ambizioso che guarda allo sviluppo futuro del nostro territorio ed al benessere dei nostre future generazioni».

P.Pier.


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