
La premiazione a Roma. Al centro, Quinto Sacripanti
Un importante riconoscimento per il territorio piceno arriva dall’Unione Pro Loco d’Italia. Il comitato Unpli di Ascoli Piceno e Fermo, presieduto da Quinto Sacripanti, ha ricevuto una menzione speciale per la Festa delle Pro Loco nei Sibillini, l’evento che si svolge da sei anni a Comunanza a settembre.
La cerimonia si è tenuta a Roma lo scorso fine settimana, alla presenza dei rappresentanti della Pro Loco e del sindaco di Comunanza Domenico Sacconi e, naturalmente, dell’Unpli Ascoli-Fermo.
Un momento significativo che ha sancito il valore di un’iniziativa nata con un obiettivo preciso: contribuire alla rinascita delle aree colpite dal sisma, come ha sottolineato lo stesso Sacripanti.
«È una grande soddisfazione – le sue parole – perché questo riconoscimento premia l’impegno nostro e della Pro Loco di Comunanza. Si tratta di un evento a cui teniamo molto, ideato proprio nel post sisma per far rivivere le zone colpite e restituire vitalità al territorio. Ringraziamo l’Unpli Marche, con il presidente Marco Silla, per aver contribuito a questo risultato e l’Unpli Nazionale per il premio, il cui presidente Antonio La Spina ha partecipato di persona alla manifestazione di Comunanza dello scorso settembre».
Il format della manifestazione affonda le sue radici in un’esperienza già consolidata: «Abbiamo ripreso un evento che proponevamo a Porto San Giorgio, sempre insieme alla locale Pro Loco. In entrambi i casi è stato un successo – ha aggiunto – tanto che siamo l’unico comitato Unpli ad aver ricevuto questa menzione due volte».
La prima risale infatti al 2023, con premiazione a Roma nel 2024, proprio per l’evento di Porto San Giorgio. Un risultato che conferma la qualità e la continuità del lavoro portato avanti sul territorio.
Nel corso dell’iniziativa nazionale, l’Unpli ha assegnato complessivamente 44 riconoscimenti “Sagra di Qualità”, 21 premi “Evento di Qualità” – premio andato a Templaria di Castignano per il Piceno – e 3 menzioni speciali, rinnovando il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni, delle produzioni tipiche e del patrimonio culturale italiano.
Un contesto in cui il riconoscimento ottenuto dal comitato piceno assume un significato ancora più forte: non solo un premio, ma la conferma di un modello virtuoso di rilancio territoriale attraverso cultura, volontariato e identità.
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