Ancona capitale italiana della Cultura 2028, Castelli: «Occasione storica per il rilancio della città e delle Marche»

CAPITALE - il commissario straordinario al sisma 2016: «Questa vittoria deve tradursi in investimenti duraturi, capaci di generare opportunità,  lavoro e coesione sociale. Ancona può essere il punto di partenza di una nuova stagione per tutte le  Marche» 

Da dx Guido Castelli e Daniele Silvetti

 

«È una vittoria storica, di grande valore, che premia non solo Ancona ma l’intera regione  Marche. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta una grande occasione di  rilancio, sviluppo e crescita per tutto il territorio».  Lo dichiara il commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli commentando l’assegnazione del  titolo alla città dorica con il dossier “Ancona. Questo adesso”. 

Castelli ha poi aggiunto: «Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli per il  sostegno convinto e il sindaco Daniele Silvetti per il grande lavoro svolto. Questo risultato è il frutto di una  visione condivisa e strategica: un gioco di squadra che ha saputo valorizzare le potenzialità del territorio. Tra la Struttura commissariale che guido e Ancona esiste un legame forte, consolidato dagli interventi per  il sisma del 2022, con importanti risorse destinate alla città. Oggi questo riconoscimento rafforza  ulteriormente un percorso di crescita che guarda al futuro con fiducia e ambizione. Come ha sottolineato  il sindaco Silvetti – prosegue Castelli -, Ancona rappresenta l’intera regione e può diventare un motore di  sviluppo anche per le nostre aree interne attraverso la valorizzazione del vasto patrimonio storico,  artistico e culturale. È proprio in questo legame, tra costa ed entroterra, che si gioca una sfida decisiva. «Questa vittoria – conclude Castelli – deve tradursi in investimenti duraturi, capaci di generare opportunità,  lavoro e coesione sociale. Ancona può essere il punto di partenza di una nuova stagione per tutte le  Marche». 

Guido Castelli (secondo da sin.) e, alla sua sinistra, il governatore Francesco Acquaroli, il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore Giacomo Bugaro


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