
Da sin. Andrea Agostini, Sofia Cittarello e Jessica Tidei
Il presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini, e Sofia Cittarello sono stati ospiti di Radio Fm1 all’interno del programma Happy Together, condotto da Jessica Tidei, dove hanno avuto modo di presentare la terza stagione del podcast “Insolito Culturale”.
E non è mancata una breve parentesi sulla notizia del giorno, ovvero la nomina di Ancona a capitale italiana della Cultura 2028, un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro della Fondazione Marche Cultura.
«Non è stata la candidatura solo di Ancona, ma di tutta la regione e degli enti che lavorano in ambito culturale. Un successo che va riconosciuto al sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, al presidente dei sindaci marchigiani Marco Fioravanti e ovviamente al presidente Francesco Acquaroli – ha dichiarato Andrea Agostini – si tratta quindi di una grandissima opportunità non solo per la città capoluogo ma per tutta la regione. L’appuntamento non è solo per il 2028, ma anche per il percorso che porterà a tutto ciò, che sarà ricco di eventi e momenti culturali».
A presentare nel dettaglio il progetto “Insolito Culturale”, giunto alla sua terza edizione, è stata quindi l’ideatrice e protagonista Sofia Cittarello: «Si tratta di un progetto sperimentale, attraverso il quale fornire delle chiavi di lettura diverse del patrimonio culturale marchigiano. Parliamo di podcast che trattano diversi temi, con più voci, con l’obiettivo di promuovere in qualche modo il territorio e formare l’ascoltatore con le notizie trasmesse. Storie e riflessioni che pongono l’attenzione su molti temi poco conosciuti. Ad esempio abbiamo parlato delle streghe, facendo poi una riflessione sul ruolo della donna nei nostri giorni. Quindi da una parte c’è l’ambito divulgativo della storia e dall’altra la riflessione che può scaturire dall’argomento. Altri temi sono stati gli animali presenti nei quadri di Lorenzo Lotto, le rievocazioni storiche ed altro ancora. Cerchiamo di parlare a tutti, creando un bacino di ascoltatori intergenerazionale, mettendo in rete tutti gli ambiti della cultura».
Podcast che si possono ascoltare su qualsiasi piattaforma dedicata, ma anche sui social. Mezzi di comunicazione che hanno già conquistato le nuove generazioni, ma non solo, creando così una rete di ascoltatori, si diceva, intergenerazionale.
«Il podcast è sicuramente un mezzo molto intimo, nel quale l’ascoltatore può scegliere di soffermarsi sulla storia che preferisce e farlo quando ha voglia, quindi con maggiore attenzione – afferma Sofia Cittarello – questo penso dia maggiore forza al podcast, al quale vorremmo affiancare anche una parte video, provando così ad entrare ancora più nelle immagini dei temi che trattiamo, creando così veri e propri approfondimenti legati ai borghi».
«La cultura è qualcosa di strategico, che crea economia e produce indotto – conclude Agostini – per quanto riguarda il podcast siamo stati forse tra i primi a sviluppare un percorso del genere, arrivato alla sua terza stagione, quindi penso che stia proprio funzionando».
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