Tentano di prendere a pugni e spintonare i carabinieri: denunciati. Fermati anche due clandestini

CONTROLLI - Rafforzati i controlli nel Fermano: i carabinieri arrestano un rumeno a Porto Sant’Elpidio e denunciano un albanese a Fermo. A Pedaso e a Porto San Giorgio denunciati due stranieri irregolari sul territorio nazionale

di redazione CF

Rafforzati i controlli nel Fermano: i carabinieri arrestano un rumeno a Porto Sant’Elpidio e denunciano un albanese a Fermo. A Pedaso e a Porto San Giorgio denunciati due stranieri irregolari sul territorio nazionale.

Ma andiamo per ordine. Alcune sere fa, i carabinieri della Stazione di Porto Sant’Elpidio hanno tratto in arresto un cittadino romeno di circa 40 anni. L’intervento è avvenuto in esecuzione di un decreto di revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. L’uomo è stato colpito dal provvedimento a causa della violazione delle prescrizioni impostegli, tra cui il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Infatti, alcune sere prima, i militari della stessa caserma lo avevano denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e ubriachezza molesta. Nonostante fosse in affidamento in prova con l’obbligo di permanere nella propria abitazione nelle ore serali e notturne, l’uomo non era presente in casa durante un controllo eseguito. Successivamente è stato individuato presso una sala giochi dove ha mostrato insofferenza al controllo, ha minacciato e ha offeso i militari intervenuti, cercando persino di spintonarli. Riportato alla calma e considerato il suo stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcool, l’uomo è stato condotto, da personale sanitario del 118, presso il Pronto Soccorso di Fermo. L’arrestato è ora presso la Casa di Reclusione di Fermo.

Analogo episodio si è verificato a Fermo, dove i carabinieri di Montegranaro sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al numero d’emergenza 112 che segnalava la presenza di una persona molesta presso un bar. Giunti sul posto, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria un albanese di circa 30 anni per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e ubriachezza molesta. Il soggetto, rintracciato nei pressi dell’esercizio pubblico in evidente stato di alterazione psicofisica, ha rifiutato di fornire le proprie generalità al fine di evitare il controllo e l’identificazione, e ha opposto resistenza nei confronti dei militari, tentando anche di colpirli con pugni, prima di essere immobilizzato. Considerato lo stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcool, anche in questo caso è stato condotto, da personale sanitario del 118, presso il Pronto Soccorso di Fermo.

I reati ascritti ai due soggetti, in particolare la resistenza a pubblico ufficiale e l’oltraggio, comportano pene detentive che, a seconda della gravità e delle aggravanti, possono portare a diversi anni di reclusione. Il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e il rifiuto di fornire le generalità, così come l’ubriachezza molesta, sono sanzionati con l’arresto o l’ammenda.

A Pedaso, invece, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino di circa 20 anni, già noto alle Forze dell’Ordine. L’intervento è scaturito da un controllo eseguito nel pomeriggio, quando l’uomo è stato fermato mentre camminava nel centro del paese. Al momento della richiesta da parte degli operanti, il ragazzo si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Sottoposto ai rilievi dattiloscopici, è risultato essere irregolare sul territorio italiano e, per tale ragione, è stato munito di un invito a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per regolarizzare la propria posizione.

Analogamente, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Fermo hanno denunciato un tunisino di circa 20 anni, resosi responsabile del reato di “soggiorno illegale nel territorio dello Stato”. Il giovane, controllato a Porto San Giorgio, è risultato privo di regolare permesso di soggiorno, scaduto nel corso del 2023. Dopo le formalità di rito, il ragazzo è stato invitato a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.

«Tali azioni rafforzano il segnale di tolleranza zero verso chiunque ostacoli l’operato delle Forze dell’Ordine. Il costante presidio del territorio e la rapida risposta alle chiamate di emergenza da parte dei Carabinieri si sono dimostrati ancora una volta strumenti essenziali per garantire la sicurezza della comunità e per il rispetto delle norme sul soggiorno degli stranieri» concludono dal comando dei carabinieri.


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