Taglio alle accise sui carburanti, Tomassini (Cna): «Il Governo ha ascoltato le nostre richieste, serve fare fronte comune per superare l’emergenza»

ECONOMIA - Il presidente di Cna Fermo, nonché imprenditore nel settore degli autotrasporti, si è espresso sul caro carburante dovuto ai vari fronti di guerra in medioriente, che rischia di mettere in crisi l'economia. Tomassini ha apprezzato le misure emergenziali del Governo, ma chiede anche soluzioni a lungo termine per la tutela di imprenditori e consumatori

Dopo giorni di picchi e costi alle stelle, diesel e benzina hanno fatto registrare una leggera diminuzione. Una flessione dovuta al decreto emergenziale messo in atto dal governo, che ha tagliato momentaneamente di circa 20 centesimi le accise sul costo dei carburanti. Una buona notizia in particolare per il settore degli autotrasporti, che da settimane ha intavolato un tavolo di discussione con il Governo, come conferma anche il presidente di Cna Fermo, nonché imprenditore nel settore, Emiliano Tomassini. 

«Il nuovo decreto andrà letto bene. Per quanto riguarda le aziende di autotrasporto, avevamo già il recupero delle accise, quindi il nostro problema riguardava maggiormente il costo del prodotto e della materia prima, che andavano incontro ad una speculazione – commenta Tomassini – per quanto riguarda il discorso accise, il Governo ha effettuato un intervento a breve termine ed emergenziale rivolto a tutti non solo agli autotrasportatori. Essendo una decisione emergenziale, bisognerà capire anche dai dialoghi tra Italia ed Europa, se proseguire su questa strada o se saranno effettuate modifiche. Quindi è tutto in via di definizione. Va apprezzato il fatto che il Governo abbia preso in considerazione tutte le idee e le proposte che abbiamo avanzato come Fita Nazionale, mettendole poi in atto. Per gli autotrasportatori ci sarà un ulteriore credito d’imposta di 25 centesimi, che una volta tradotto potrebbe riportare il trasporto a due settimane fa. Significherebbe mettere a nudo eventuali speculazioni».

La situazione geopolitica attualmente in atto e l’aumento del costo del petrolio, mettono tensione anche all’economia, andando a colpire in maniera trasversale non solo gli imprenditori, ma anche i consumatori. 

«Da un punto di vista energetico c’è un grido di allarme, come Cna abbiamo denunciato anche questa problematica, portando avanti delle proposte. Il Governo sembra che stia intervenendo con un decreto. Anche qui andrà capito bene cosa ci sarà scritto. Bene dunque la disponibilità e la velocità nell’incontrare tutte le associazioni di categoria. Dobbiamo monitorare come tutto ciò sarà tradotto a livello concreto. Però ripeto, siamo in un momento emergenziale già dal covid, quindi ci interessano le risposte concrete – afferma Tomassini – proprio in questi giorni, dialogando con alcune imprese edili stradali, quindi legate a contratti pubblici, mi parlavano della possibilità di bloccare i cantieri per via dei costi delle materie prime che ormai sono saliti alle stelle. Come associazioni e come cittadini dobbiamo denunciare, fortunatamente il Governo sembra essere attento alle segnalazioni, lo abbiamo constatato. In questo momento vanno superate tutte le divisioni politiche e fare fronte comune per combattere questa situazione, che coinvolge tutti noi, sia imprenditori, che cittadini. L’invito che facciamo al Governo, è quello di iniziare a mettere in conto ormai qualsiasi tipo di crisi e creare già da ora delle soluzioni a ciò che potrebbe avvenire in futuro, senza dover ogni volta affrontare delle discussioni per risolvere, ma avendo già la soluzione pronta in caso di necessità, come farebbe un buon padre di famiglia».


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