
Francesco Mancini, ds dell’Afc Fermo
Matematicamente parlando, manca ancora un punto per poter festeggiare, ma in casa dell’Afc Fermo ormai non si nascondono più. A cinque giornate dal termine del campionato, con 14 punti di vantaggio sulle inseguitrici, sarebbe da folli pensare che la storica vittoria del campionato di Prima Categoria possa sfuggire di mano ai ragazzi di mister Giampaolo Malaspina.
Tutto pronto dunque per una festa che resterà negli annali della società biancoazzurra, che dovrà però attendere almeno due settimane, causa pausa del campionato. Al rientro il primo match point di stagione nella lontana Comunanza, dove ci si potrà permettere anche il lusso di perdere, qualora le inseguitrici non vincessero.
«A questo punto non ci nascondiamo più, ci aspetta un finale di stagione tutto da godere. Se l’ufficialità non arriverà a Comunanza, aspetteremo una settimana in più, ma ormai il più è stato fatto», commenta il direttore sportivo Francesco Mancini.
Un traguardo che certifica l’ottimo lavoro fatto dalla società del presidente Donatello Recchi nel corso degli anni, puntando molto sui talenti cresciuti nella canterà biancoazzurra, che ad oggi compongono gran parte della rosa che sta dominando il girone D di Prima Categoria.
«Si tratta di un traguardo storico per tutto l’ ambiente – commenta Mancini – un obiettivo che permette alla società di raccogliere i frutti del grande lavoro portato avanti nel corso degli anni. Quando non si parte con l’ obiettivo di vincere, si parla di sogno, quello che abbiamo realizzato grazie ai nostri ragazzi. In prima squadra giocano in pianta stabile talenti cresciuti nel nostro settore giovanile. Un progetto nato anni fa, anticipando i tempi e portando i ragazzi degli Allievi direttamente in Prima Squadra. Una filosofia sposata radicalmente da mister Malaspina, grande protagonista di queste ultime stagioni, che guarda al talento e non alla carta d’identità dei suoi calciatori».
Un percorso fatto fin qui di 18 vittorie, 4 pareggi e 3 sole sconfitte, con 45 gol fatti e 24 subiti.
«Non c’è stato un segreto particolare, ma penso che a fare la differenza sia stato il forte senso di appartenenza e la coesione del gruppo che si è creata di settimana in settimana. I giovani sono cresciuti sotto le ali di calciatori d’esperienza come Murazzo, Pazzi, Paniconi ed altri, poi nel mercato sono arrivati giocatori come Trombetta e Frascerra, che hanno aumentato anche la qualità di un gruppo molto affiatato – aggiunge Mancini – dopo una partenza tra alti e bassi, il mister ed il suo staff hanno trovato la quadratura giusta e sono arrivati risultati in Serie che ci hanno spinto in alto. Non c’è uno spartiacque preciso, ma diversi momenti della stagione ci hanno fatto capire che poteva essere la volta buona per raggiungere un grande traguardo come quello che ormai è ad un passo».
«Concludo facendo un ringraziamento speciale al nostro capitano Nicolò Scotucci, una bandiera di questa società, un ragazzo speciale, che nonostante l’infortunio lo costringa a rimanere fermo ormai da molte settimane, non ha mai fatto mancare la sua vicinanza ai compagni, sia in allenamento, che in tribuna durante le partite. Avendo sempre un consiglio giusto da dare ai più giovani e rappresentando in pieno lo stile dell’ Afc Fermo».
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