Una sanità più capillare, accessibile e orientata ai bisogni reali delle persone: è questo l’obiettivo della mozione presentata dalla consigliera Milena Sebastiani e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale – Andrea Putzu, Jessica Marcozzi, Renzo Marinelli, Giacomo Rossi e Luca Marconi – che è stata approvata oggi e che vuole consolidare il percorso di riforma della sanità territoriale.
«Il modello sanitario del passato, fortemente accentrato, ha generato nel tempo squilibri tra territori, riducendo l’efficacia della risposta ai bisogni dei cittadini – ha commentato Sebastiani -. Con il nuovo Piano socio-sanitario e la Legge Regionale n. 19/2022, la Regione ha avviato un cambiamento strutturale fondato sull’analisi dei fabbisogni e sul principio di equità. I primi risultati di questo percorso sono già evidenti: equilibrio dei conti senza aumento della pressione fiscale, livelli elevati nella garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, un significativo incremento degli investimenti nella formazione medica e un aumento del 15% delle prestazioni sanitarie rispetto al 2019».
Al centro della strategia c’è il rafforzamento della rete territoriale, in linea con la Missione 6 del Pnrr, che individua nelle Case della Comunità il perno di un sistema sanitario più vicino ai cittadini. Strutture pensate per offrire servizi integrati, dalla prevenzione alla presa in carico delle cronicità, contribuendo anche alla riduzione delle liste d’attesa e alla diminuzione degli accessi impropri ai pronto soccorso. La Regione ha già stanziato oltre 70 milioni di euro per la realizzazione di più di 60 strutture tra Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, con l’obiettivo di portare concretamente i servizi sanitari nei luoghi di vita delle persone. «Fondamentale, in questo percorso, anche il lavoro dell’Assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, impegnato in un’azione costante di ascolto e presenza sui territori», ha aggiunto la consigliera Sebastiani.
La mozione impegna la Giunta a proseguire lungo quattro direttrici strategiche: il potenziamento delle professioni sanitarie, con particolare attenzione agli infermieri di famiglia e di comunità; il rafforzamento delle farmacie dei servizi, soprattutto nelle aree rurali; l’integrazione tra ambito sanitario e sociale e l’implementazione di sistemi di monitoraggio e trasparenza delle performance.
«Rafforzare la sanità territoriale significa garantire equità, prossimità e dignità ai cittadini, soprattutto a chi vive nei piccoli centri e alle persone più fragili. Con questa mozione vogliamo consolidare un percorso già avviato e costruire una sanità marchigiana sempre più moderna, inclusiva, vicina alle esigenze quotidiane dei cittadini, capillare e profondamente umana», ha concluso Sebastiani.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati