Nasce il comitato regionale per la tutela dei soggetti affetti da celiachia

SANITÀ - Il nuovo organismo avrà il compito di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, sistema sanitario, enti locali e associazioni, con l’obiettivo di migliorare condizioni e stile di vita dei cittadini affetti da celiachia, attraverso politiche integrate di prevenzione, assistenza e informazione

Paolo Calcinaro

Approvata dalla Giunta regionale l’istituzione del Comitato per la tutela dei soggetti affetti da malattia celiaca (Ctc), dando così attuazione alla legge dello scorso anno dedicata agli interventi a favore delle persone celiache.

«Con la nascita di questo organismo – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – rafforziamo il nostro impegno per una sanità sempre più attenta ai bisogni concreti delle persone e in particolare di quelle più fragili. Vogliamo garantire non solo assistenza, ma anche qualità della vita, sicurezza alimentare e piena inclusione sociale per chi convive con questa patologia. Il coinvolgimento delle associazioni e degli operatori del settore sarà fondamentale per costruire una rete efficace, capace di promuovere informazione, formazione e servizi adeguati su tutto il territorio regionale».

Il nuovo organismo avrà il compito di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, sistema sanitario, enti locali e associazioni, con l’obiettivo di migliorare condizioni e stile di vita dei cittadini affetti da celiachia, attraverso politiche integrate di prevenzione, assistenza e informazione.

La celiachia, patologia cronica autoimmune che richiede una rigorosa dieta priva di glutine, rappresenta una condizione di rilevanza sociale già riconosciuta a livello nazionale e nei Livelli Essenziali di Assistenza. Con questo provvedimento, la Regione compie un ulteriore passo per rendere più efficaci e capillari gli interventi sul territorio.

Tra i principali compiti del Ctc: la formulazione di proposte e osservazioni sulle politiche regionali, il supporto alla definizione di linee guida per la preparazione e somministrazione di alimenti senza glutine, la promozione della formazione degli operatori del settore alimentare e l’attivazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione. Il Comitato contribuirà inoltre alla gestione del registro regionale dei celiaci e alla creazione di un elenco degli operatori formati per la somministrazione di alimenti gluten free.

Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza alimentare, all’inclusione nei contesti scolastici, lavorativi e sociali, nonché alla promozione di una cultura diffusa della tutela delle persone con intolleranze alimentari.

«Riconosciamo come fondamentale la presenza capillare di presidi della ristorazione – continua Calcinaro – sia pubblici che privati, in grado di garantire la somministrazione sicura di alimenti e prodotti senza glutine. Si tratta di un elemento essenziale per assicurare alle persone affette da celiachia la possibilità di vivere pienamente ogni ambito della quotidianità, dalla scuola allo sport, fino al lavoro, senza limitazioni e in condizioni di reale inclusione».

Il Comitato, presieduto dall’assessore regionale alla Sanità o suo delegato, sarà composto da rappresentanti della Giunta regionale, dell’Agenzia Regionale Sanitaria, delle Aziende sanitarie territoriali e delle associazioni impegnate nella tutela delle persone celiache.


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