Il Fermano all’insegna dell’equilibrio al referendum. Vince il sì, anche se di appena 500 voti, pari a una differenza dello 0,6% tra chi si è espresso a favore della riforma costituzionale della giustizia, 40.834 elettori, rispetto ai 40.331 che hanno votato contro. Fermo è l’unica provincia marchigiana, insieme a Macerata in cui il Sì, anche se di misura, ha prevalso, mentre sono stati più sensibili i distacchi a favore del no ad Ascoli, Pesaro e soprattutto Ancona. Pressoché identica l’affluenza alle urne, che in tutte le Marche oscilla tra il 63 e il 64%
Sono 29 i Comuni della quinta provincia marchigiana in cui ha prevalso il Sì contro gli 11 in cui si è imposto il No. I distacchi sono per lo più contenuti, in diversi centri la distanza è anche inferiore a un punto percentuale. Monte San Pietrangeli fa registrare la percentuale più alta di favorevoli alla riforma: il 62,5% dei cittadini ha detto Sì. Percentuali elevate anche Montappone e Smerillo, entrambi toccano il 60% di voti, appena sotto Montefortino e Torre San Patrizio, entrambe al 59%. Più equilibrato il risultato negli altri Comuni. Tra i più grandi, sia a Porto Sant’Elpidio che a Sant’Elpidio a Mare prevale il Sì, ma con margini minimi, appena 38 voti di scarto sulla costa, un centinaio nel comune collinare. Vittoria 51-49 per il Sì anche a Monte Urano. Il No più marcato arriva invece dai comuni di Campofilone, col 57,6% e Massa Fermana, con il 56,3%. Quello che fa più rumore è al capoluogo: Fermo boccia la riforma costituzionale con un distacco di circa 1.100 voti, pari al 53,1% degli elettori contro il 46,9%. Vince il No anche a Porto San Giorgio con il 51,3% delle preferenze.
Esulta il comitato per il No, a partire da Luca Piermartiri, già segretario provinciale del Partito democratico. «Si è detto No ad una riforma pessima, oltre che pericolosa. Si è detto No a chi pensava di fare il bello e il cattivo tempo sulle ceneri di capisaldi democratici irrinunciabili. Hanno vinto il buon senso e l’amore per la Costituzione migliore del mondo: quella italiana!».
Umori opposti nel centrodestra, che spingeva a favore della riforma varata dal Governo. «Il referendum sulla giustizia ha prodotto il suo verdetto e va rispettato. Gli italiani hanno scelto – le parole del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Balestrieri – Era un punto del programma elettorale del centrodestra del 2022 ed era giusto portarlo avanti. Nel Fermano ha prevalso il Sì e mi sento di ringraziare le tante persone che sono venute ai banchetti ai convegni e si sono recati alle urne per una possibilità di un’ Italia migliore. Il Governo continuerà a lavorare per portare avanti il tanto lavoro che c’è ancora da fare. Amareggiati si, ma sempre in prima linea per fare ogni giorno il proprio lavoro con serietà e rispetto».
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