Il grazie dei familiari di una paziente al reparto di Medicina dell’Ospedale “Beato Antonio” di Amandola

AMANDOLA – Un messaggio ricco di significati: «Siamo rimasti colpiti dalla professionalità e umanità con le quali è stata assistita. Nei giorni scorsi (...) è mancata lasciandoci nel conforto di sapere che ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita nel luogo migliore che potessimo desiderare per Lei». Il direttore Grinta: «Siamo vicini ai familiari colpiti dal lutto e li ringraziamo doppiamente per le parole spese nei confronti dei nostri professionisti».

L’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola (foto dall’Ast di Fermo)

«Desideriamo, come familiari della sig.ra (…), ringraziare la direttrice del reparto di Medicina presso l’Ospedale “Beato Antonio” di Amandola, dottoressa Paola Arna, il personale tutto, medico, infermieristico, Oss e addetti alle pulizie che si sono presi cura della nostra cara congiunta».

Queste le prime parole riportate in una mail giunta all’Urp dell’Ast di Fermo con cui i familiari di una paziente hanno voluto porgere il loro ringraziamento alla dottoressa Paola Arma, primario della Medicina – Amandola, e al personale dell’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola”.

Parole di gratitudine e stima condivise, con il ringraziamento contraccambiato, dalla direzione Ast Fermo, guidata dal direttore generale dottor Roberto Grinta. Ma il valore della lettera è molto più elevato per quanto segue nel testo della mail.


«
Siamo rimasti colpiti – proseguono, infatti, i familiari della paziente – dalla professionalità e umanità con le quali (…) è stata assistita nel periodo trascorso presso l’Ospedale “Beato Antonio” di Amandola. Nei giorni scorsi (…) è mancata lasciandoci nel conforto di sapere che ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita nel luogo migliore che potessimo desiderare per Lei».


«
Una lettera toccante e commovente – aggiunge il direttore Grinta – soprattutto perché scritta in un momento di dolore per la tragica perdita. Siamo vicini ai familiari colpiti dal lutto e li ringraziamo doppiamente per le parole spese nei confronti dei nostri professionisti, parole che assumono un enorme e ulteriore valore poiché redatte in un momento di profondo cordoglio. Ciò rappresenta una conferma del fatto che il quotidiano lavoro dei nostri eccellenti sanitari è sempre più incentrato sull’umanizzazione delle cure, oltre che sull’attenta assistenza clinica e sanitaria. Capisaldi della sanità pubblica per la nostra Ast».


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