Ast, un nuovo punto unico di accesso a Montegranaro

SANITÀ - I Punti unici di Accesso, nel Fermano, sono stati attivati nel febbraio del 2024. Sono già operativi, si diceva, quello centrale di Fermo e quelli territoriali di Porto San Giorgio e di Porto Sant'Elpidio che stanno registrando «un crescente utilizzo da parte dell'utenza» rimarcano dall'Ast. E dopo Montegranaro, quelli a Sant'Elpidio a Mare e Petritoli

(foto da profilo Fb Ast Fermo)

A breve verrà aperto, dopo quello centrale di Fermo e quelli di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, anche un Punto unico di Accesso a Montegranaro. E’ quanto annunciato dall’Ast di Fermo.

I Punti unici di Accesso, nel Fermano, sono stati attivati nel febbraio del 2024. Sono già operativi, si diceva, quello centrale di Fermo e quelli territoriali di Porto San Giorgio e di Porto Sant’Elpidio che stanno registrando «un crescente utilizzo da parte dell’utenza» rimarcano dall’Ast. A breve è prevista anche l’apertura del Pua di Montegranaro e a seguire quelli a Sant’Elpidio a Mare e Petritoli.

Si ricorda che i Pua sono sportelli essenziali nel sistema sanitario e socio-assistenziale territoriale, porte di ingresso che offrono ai cittadini un punto unico, appunto, di riferimento per accedere a servizi e informazioni sulle prestazioni sanitarie e sociali disponibili. I Pua sono anche un primo riferimento per valutare le esigenze del singolo cittadino con un approccio multidisciplinare e si fanno promotori dell’integrazione dei servizi sanitari e sociali per offrire all’utenza un supporto a 360 gradi.

Sempre restando all’ambito socio-sanitario, l’Azienda è al lavoro per aggiornare gli accordi Uoses (Unità operativa sociale e sanitaria) che sovraintende i processi di presa in carico dei pazienti nelle varie sfere di fragilità (anziani, minori, disabili etc.). La notizia arriva a margine della presentazione di un corso formativo intitolato “I Caregiver familiari“.

Il corso informativo è organizzato dall’Ambito XX con il sostegno attivo dell’Ast di Fermo, che si terrà, con otto appuntamenti e con partecipazione gratuita aperta a tutta la cittadinanza, dal 10 aprile al 5 giugno prossimi. Il corso gode del patrocinio anche della Regione Marche.

«Il corso informativo – spiega il direttore socio-sanitario dell’Ast Fermo, ing. Alberto Franca – è lo specchio di una collaborazione sempre più stretta e sinergica tra l’Azienda sanitaria e gli Ambiti territoriali nel percorso socio-sanitario assistenziale, sulla scia delle indicazioni e disposizioni della Regione Marche. Una collaborazione propedeutica anche a dare rilevanza alle iniziative socio-sanitarie affinchè non restino circoscritte ai settori di riferimento ma abbiano la più ampia diffusione territoriale creando collegamenti con tutti i settori interessati. In virtù della sempre più stretta sinergia con gli Ambiti (XIX e XX), l’Ast ha scelto di essere parte attiva anche nel corso in questione, con la partecipazione di 8 nostri professionisti nelle vesti di formatori (un medico di medicina interna, un medico di unità valutativa integrata, un medico fisiatra, un infermiere esperto in cure domiciliari, un infermiere afferenze all’unità valutativa integrata, un dietista, un fisioterapista e un logopedista)».

La collaborazione tra Ambiti e Ast consente anche di coordinare e ottimizzare l’utilizzo delle risorse per la collettività. Il corso è il frutto di tavoli periodici di confronto che hanno, per l’Azienda, nel Pua il suo riferimento nella sfera socio-sanitaria.

Il Caregiver, si ricorda, è la persona che assiste in modo gratuito, volontario e responsabile un proprio caro non autosufficiente a causa di malattia, disabilità o età avanzata. Il corso informativo è un percorso gratuito di informazione e orientamento rivolto a tutta la cittadinanza, in particolare a chi assiste o si prende cura, in modo continuativo, di un familiare in condizione di fragilità, disabilità o non autosufficienza.

Attraverso otto incontri tematici, il corso intende offrire conoscenze di base in ambito sanitario e sociale, fornendo strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza il ruolo del caregiver. Verranno approfonditi aspetti legati alla salute, all’organizzazione dell’assistenza, ai servizi disponibili sul territorio, ai diritti e alle tutele, nonché al benessere psicofisico di chi presta cura. Il percorso rappresenta anche un’occasione di informazione, confronto e supporto, favorendo la condivisione di esperienze e la costruzione di una rete di orientamento per i caregiver e le loro famiglie.

 


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