«Girfalco, ok la manutenzione ma serve un supplemento di riflessione» Le richieste di Italia Nostra, Lipu e Legambiente all’amministrazione

FERMO - «Chiediamo formalmente all'amministrazione di sospendere l’attuale iter burocratico per il tempo strettamente necessario ad una revisione del progetto, redigere una variante sostanziale della progettazione che, pur mantenendo alcuni dei punti  fermi sopra citati, adotti soluzioni più sobrie, meno impattanti e maggiormente orientate alla  manutenzione conservativa piuttosto che a interventi invasivi, e procedere con l’esecuzione delle opere solo dopo aver armonizzato il progetto con le reali  necessità di tutela paesaggistica espresse da cittadini e associazioni»

di redazione CF

«Desideriamo innanzitutto chiarire che non siamo in alcun modo contrari ad un intervento di  manutenzione e valorizzazione del Parco del Girfalco. Al contrario, siamo pienamente consapevoli  che quest’area, cuore verde e storico della nostra città, meriti un’attenzione prioritaria. Riconosciamo l’importante opportunità rappresentata dai finanziamenti ottenuti e concordiamo sul  fatto che sarebbe un grave danno per l’intera comunità rischiare di perdere tali risorse. Alcuni punti cardine del progetto presentato dall’Amministrazione vanno nella direzione da noi auspicata da tempo, ovvero la regolamentazione del parcheggio delle auto nel piazzale sul lato Sud  della Cattedrale, la realizzazione di percorsi per l’accessibilità e la manutenzione che auspichiamo  costante del giardino all’italiana, sono atti dovuti per preservare il decoro e la memoria storica del  sito. Siamo però dell’opinione che il Parco del Girfalco meriti un approccio più rispettoso della sua identità. Nonostante le premesse, il progetto attuale presenta caratteristiche che non appaiono pienamente consone al contesto storico e paesaggistico di Fermo». E’ quanto si legge in una nota a firma di Italia Nostra, Legambiente e Lipu (riunite nel Coordinamento  Ambientalista di Fermo) insieme all’associazione culturale Demos, che dunque si inseriscono nel confronto cittadino sulla riqualificazione del Girfalco, e che ora intendono esprimere la loro posizione. E lo fanno con una lettera al vicesindaco Torresi e agli assessori Luciani, Di Felice e Lanzidei.

Le tre sigle, come da loro puntualizzato nella nota, fanno parte del Coordinamento Ambientalista. E la loro nota arriva dopo un botta e risposta proprio tra il Coordinamento e il vicesindaco Mauro Torresi. Questa volta i toni, vista anche la premessa, sono più pacati.

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«La nostra preoccupazione principale risiede nella mancanza di un percorso di condivisione del  progetto con la cittadinanza. Data la particolarità del sito, un luogo identitario caro a ogni fermano, sarebbe stato auspicabile un confronto aperto prima della definizione dei dettagli progettuali. Un’opportunità così unica richiedeva una sintesi corale tra le esigenze tecniche e la sensibilità di chi vive e tutela il territorio. A titolo esemplificativo, come emerso nell’assemblea pubblica, appare assolutamente prioritaria la riqualificazione, attualmente non prevista, del viale del sagrato della Cattedrale ed in generale il miglioramento delle condizioni dell’intero Girfalco, senza dimenticare i servizi igienici e la  regolamentazione degli accessi carrabili. Riteniamo pertanto che ci sia ancora lo spazio di manovra per correggere il tiro senza  compromettere i fondi stanziati. Chiediamo quindi formalmente all’Amministrazione di sospendere l’attuale iter burocratico per il tempo strettamente necessario ad una revisione del progetto, redigere una variante sostanziale della progettazione che, pur mantenendo alcuni dei punti  fermi sopra citati, adotti soluzioni più sobrie, meno impattanti e maggiormente orientate alla  manutenzione conservativa piuttosto che a interventi invasivi, e procedere con l’esecuzione delle opere solo dopo aver armonizzato il progetto con le reali  necessità di tutela paesaggistica espresse da cittadini e associazioni. Siamo certi che un supplemento di riflessione porterà a un risultato finale di cui tutta la città  potrà andare fiera, garantendo al Girfalco il futuro che merita». 

 

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