Il suo primo quadro fu il ritratto della moglie con in braccio Massimo, il loro primo figlio. Questo dipinto sarà visibile alla mostra che ricorda il pittore petritolese Ugo Maranesi e che apre i battenti oggi pomeriggio, alle 17, presso la galleria d’arte “La Bottega di Erminia”, in piazza Mazzini 21, a Petritoli.
Una storia di altri tempi quella che porta Ugo a scoprire una vera e propria passione per la pittura, arte che praticherà per tutto il resto della vita e che inizia nel 1939, mentre è prigioniero di guerra.
Ugo parte da Petritoli per la guerra nel ’39, appunto, viene subito fatto prigioniero e spedito in Australia. Mentre è lì riceve la foto di sua moglie con in braccio il figlioletto lasciato ad appena nove mesi di vita. È un colonnello del suo campo di prigionia che gli regala un fazzoletto di seta dove Ugo riporta il disegno di questa foto che poi ricama con i fili dei calzini degli altri prigionieri.
Torna a casa tre anni dopo la fine della guerra, quando tutti lo davano per disperso, riportando una disabilità dovuta alle febbri reumatiche sviluppate durante la prigionia. Dal matrimonio nascono altri due figli, Linetta e Luigino, e continua con la pittura entrando per generazioni nel cuore dei petritolesi come uno dei personaggi della comunità.
Quasi ogni petritolese possiede una tela o più delle sue tele, moltissime le case del paese per le quali lui aveva realizzato i copri camino e altri dettagli di arredamento, ma Ugo ha rappresentato di più, un senso di comunità che lo ha reso indimenticabile nel cuore dei petritolesi.
«Un momento importante per la nostra comunità – le parole del sindaco di Petritoli, Luca Pezzani – perché ricorda un artista tra i primi di Petritoli che è rimasto nei nostri cuori, soprattutto per la sua umanità e simpatia e per la sua caratteristica di avere sempre una parola buona per tutti. Un piacere partecipare all’evento di questo pomeriggio».
Persino il luogo della mostra, fortemente voluta dalla nipote di Ugo, Valentina, figlia di Linetta, è un simbolo della vita di Ugo. “La Bottega di Erminia” si chiama così perché un tempo era il negozio di frutta e verdura di Erminia, appunto, altro personaggio mitico della comunità petritolese. La loro sarà un’amicizia inossidabile come testimonia la foto che li ritrae.
L’ingresso è libero, l’evento verrà presentato dal giornalista Remo Croci, hanno contribuito all’allestimento il gruppo degli “umarelli”, le tele esposte saranno visionabili fino a sabato 4 aprile.
Antonietta Vitali
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