Una semplificazione attesa da tempo dal mondo delle imprese è ormai in dirittura d’arrivo.
Con il via libera al Disegno di legge annuale sulle Pmi, attualmente nelle fasi finali dell’iter di approvazione, viene chiarito che muletti, carrelli elevatori e altri mezzi aziendali non immatricolati, utilizzati esclusivamente all’interno di aree private e non aperte al pubblico, non saranno più soggetti all’obbligo di assicurazione Rc Auto. La misura diventerà operativa dopo l’approvazione definitiva del provvedimento e la sua pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di una novità rilevante che interviene su una materia che negli ultimi anni aveva generato incertezze e interpretazioni contrastanti, soprattutto a seguito del recepimento della normativa europea che aveva esteso in maniera molto ampia l’obbligo assicurativo anche a mezzi non destinati alla circolazione stradale. «Il nuovo intervento normativo – riferisce l’associazione di categoria – ristabilisce un principio di proporzionalità, distinguendo in modo netto tra veicoli destinati al trasporto su strada e mezzi utilizzati esclusivamente per la
movimentazione interna delle merci».
«Si tratta di una misura di buon senso – sottolinea il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini – che mette fine a un’interpretazione che rischiava di gravare inutilmente su migliaia di aziende. I muletti e i carrelli elevatori operano in contesti chiusi, come magazzini e stabilimenti produttivi, e non rappresentano un rischio per la circolazione pubblica tale da giustificare l’obbligo di Rc Auto».
Per le imprese la novità si tradurrà in una riduzione dei costi e in una semplificazione degli adempimenti burocratici, elementi particolarmente importanti
in una fase in cui il sistema produttivo è già fortemente esposto all’aumento dei costi operativi.
Allo stesso tempo, Cna Fermo richiama l’attenzione sulla necessità di continuare a garantire adeguati livelli di tutela, ricordando che restano pienamente in vigore le responsabilità civili in caso di danni e tutti gli obblighi legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro: «L’eliminazione dell’Rc Auto – prosegue Tomassini – non esonera le aziende dall’attivazione di strumenti assicurativi alternativi, come le coperture per la responsabilità civile verso terzi e dagli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, per operare in piena sicurezza e tutelare lavoratori e attività».
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