Tutti i comparti produttivi, dall’artigianato ai servizi, attraversano una fase complessa: aumento dei costi, difficoltà di reperimento delle materie prime, incertezza delle misure di sostegno e prospettive economiche che continuano a indebolirsi.
«Il quadro è estremamente preoccupante – dichiara il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini – le imprese si trovano a gestire contemporaneamente più fattori critici. Parliamo di attività che già operano con margini ridotti e che oggi rischiano di non riuscire ad assorbire ulteriori rincari. L’instabilità internazionale torna a colpire in modo diretto il sistema produttivo e rischia di scaricare sui piccoli imprenditori costi non più sostenibili. Senza interventi strutturali e immediati si rischia un progressivo indebolimento del tessuto economico locale».
Andrea Caranfa, Segretario Cna Fermo, sottolinea come le imprese stiano vivendo «una fase di forte compressione dei margini, in un contesto generale che non lascia intravedere miglioramenti nel breve periodo. Allo stesso tempo, preoccupano le scelte su Transizione 5.0, che rischiano di penalizzare proprio quelle imprese che avevano investito in innovazione ed efficientamento energetico, riducendo risorse e certezze in modo retroattivo».
Permangono le difficoltà per il settore tessile moda del distretto, aggiunge Paolo Mattiozzi, Presidente di Cna Federmoda Fermo, «perché pesa ulteriormente l’esaurimento delle risorse del fondo Fsba; auspichiamo a breve la proroga della cassa integrazione in deroga per l’artigianato, fondamentale per garantire continuità alle imprese e tutela ai lavoratori, insieme ad un pacchetto di misure ad hoc per il settore moda».
Della recente nuova impennata dei costi delle materie riferisce il Presidente di Cna Costruzioni Fermo, Loris Antolini: «Le tensioni internazionali stanno producendo effetti immediati anche nei cantieri con aumenti che in pochi giorni hanno portato il prezzo del ferro a crescere fino al 20%, insieme ad altri materiali fondamentali come conglomerati e membrane. I fornitori non riescono più a garantire i prezzi nemmeno a breve termine e i preventivi hanno validità di poche ore, la programmazione dei lavori è complessa e l’equilibrio economico dei cantieri già avviati a rischio».
Per via del caro carburanti l’autotrasporto è in forte difficoltà: «La proroga del taglio alle accise – afferma Gianluca Minnetti, Presidente CNA Fita Fermo – è una misura necessaria ma ancora insufficiente se non viene resa stabile e accompagnata da interventi più ampi, come interventi straordinari per il ristoro delle perdite subite e la sospensione e il differimento degli adempimenti fiscali e contributivi, al fine di garantire liquidità alle imprese».
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