
Il click su un link ed il gioco è fatto. In pochissimi secondi i truffatori riescono a copiare l’intera rubrica del nostro smartphone e ad inviare lo stesso messaggio ad amici e famigliari. Nella trappola è finito un sangiorgese di 50 anni che, dopo aver ricevuto un messaggio su whatsapp da un numero conosciuto, è entrato nel link allegato, in buona fede, ignaro che da lì a poche ore si sarebbe scatenato un inferno di telefonate e messaggi. L’episodio è accaduto ieri. Il messaggio invitava a votare per una bambina di nome Francesca, arrivata alla finale del concorso in una scuola di danza. L’obiettivo, solo apparente, era scegliere la migliore esibizione e contribuire alla vittoria della bambina ritratta in foto. Bastava cliccare per l’appunto sul link ed il gioco era fatto. Anche per i truffatori, purtroppo, che grazie a questo escamotage sono riusciti a “penetrare” nel telefono dello sventurato e a copiare l’intera rubrica. Quanto basta successivamente per spedire a centinaia di amici lo stesso messaggio: ciao, potresti prestarmi 800 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera.
Truffa, se vogliamo, meno subdola di quelle messe in atto da chi riesce a contattare i clienti delle banche utilizzando l’identico numero di telefono dal quale arrivano le consuete comunicazioni dell’istituto di credito presso il quale è attivo il conto corrente e quindi a carpirne la fiducia. Il sangiorgese è stato “sommerso” di telefonate da parte degli amici, alcuni dei quali si sono resi disponibili ad effettuare il prestito (e questo è l’unico risvolto positivo della vicenda) salvo poi restare di sasso dopo aver contattato al telefono l’uomo che ha spiegato l’accaduto. Al di là della scocciatura per avere avuto il telefono “violato”, circostanza sulla quale indagheranno i Carabinieri a cui è stata presentata denuncia, fortunatamente non si sono verificati altri furti di dati sensibili né pagamenti o prelievi indebiti. Peraltro, come è stato chiarito, la sottrazione di soldi potrebbe avvenire solo nel caso in cui una delle persone destinatarie del messaggio, a seguito della richiesta di soldi, a sua volta richieda un iban tramite whatsapp e provveda ad effettuare il relativo bonifico.
Sandro Renzi
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