Univpm, inaugurato l’anno accademico 2025-2026. Acquaroli: «Dare massima attenzione ai giovani»

ANCONA – L’intervento del Presidente della Regione Marche ha toccato diversi punti. «Tantissimi sono i giovani che se ne vanno dalle Marche e che spesso decidono di non tornare. Vogliamo cercare di aprire una nuova stagione che sappia rimettere al centro i nostri giovani, sappia rimettere al centro le loro potenzialità per trattenerli e attrarne altri».

«Insieme con le università vogliamo aprire una nuova stagione che sappia rimettere al centro i nostri giovani per restituire speranza e futuro alle Marche»: sono le parole del presidente Francesco Acquaroli intervenuto questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’Università Politecnica delle Marche.

 

«Viviamo in un’epoca e un contesto complesso e difficile – ha detto il presidente – Di anno in anno si aggiungono variabili che rendono sempre maggiore la necessità della collaborazione, del dialogo e dell’attenzione delle istituzioni nei confronti delle nuove generazioni. In questo scenario geopolitico, l’Europa, l’Italia e un territorio come quello marchigiano, possono avere peso e dare prospettive proprio nella capacità di porre attenzione al ruolo fondamentale delle università, delle scuole superiori e di tutto il percorso di formazione, per rilanciare il sistema produttivo».

 

In un dialogo sempre più attento e profondo, con metodo e visione, ha insistito il presidente Acquaroli: «L’impegno che vogliamo mettere come istituzioni, come Regione, è quello di dare massima attenzione e capacità di saper rappresentare le esigenze dei nostri giovani. Non solo per quanto concerne gli studi e la formazione, ma anche nell’inserimento nel mercato del lavoro e nella capacità di rendere sempre più attrattivo il nostro sistema economico».

 

«Tantissimi sono i giovani che se ne vanno dalle Marche – continua Acquaroli – e che spesso decidono di non tornare. Questo fenomeno condiziona pesantemente la nostra regione e il suo sistema produttivo e sociale. Allora, insieme alle università, alla formazione delle istituzioni scolastiche, vogliamo cercare di aprire una nuova stagione che sappia rimettere al centro i nostri giovani, sappia rimettere al centro le loro potenzialità per trattenerli e attrarne altri».

 

«Per tutte le sfide che coinvolgono la nostra regione, rinnoviamo quindi la nostra disponibilità a cercare di costruire percorsi condivisi, offrire strumenti, creare prospettive per capire le esigenze delle nuove generazioni, le esigenze delle nostre imprese, le aspettative del nostro territorio. In questa direzione – conclude il presidente – va il progetto di legge dedicato ai giovani su cui stiamo lavorando. Invitiamo tutti a dare un contributo che possa rappresentare una spinta propulsiva a un territorio che ha un grande passato e a cui vogliamo dare un grande futuro».


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