Crescere Leggendo: Fermo punta sui libri per costruire comunità. Partnership con Monterubbiano per il bibliobus

FERMO - Presentato questa mattina all'ex Emeroteca il nuovo progetto della Biblioteca civica finanziato dal bando "Città che legge" 2024: oltre 30 appuntamenti itineranti, un bibliobus elettrico e il ritorno di "Fermo sui libri".

Il bibliobus in Piazza del Popolo

di Silvia Ilari

C’è chi sale una scala di libri armato di binocolo, a caccia di orizzonti lontani. E chi siede in basso, assorto nella lettura, ancora all’inizio del viaggio. L’immagine che campeggia sulla locandina di Crescere Leggendo racconta con semplicità quello che il progetto, presentato oggi, si propone di fare da gennaio a ottobre 2026: portare la cultura fuori dalle sue mura, lungo le strade, nelle scuole, nelle piazze del Fermano.

Presentato stamattina all’ex Emeroteca di Fermo,  il progetto vede Fermo come Comune capofila attraverso la Biblioteca civica Spezioli. Quest’ultima è affiancata da un gruppo di partner: il Comune di Monterubbiano, la Fondazione Arca, Livi Editore, Maggioli, l’Associazione Ante Litteram, Cartolibroemme e l’Isc Da Vinci-Ungaretti.

«Siamo arrivati secondi a livello nazionale con Crescere Leggendo», ha affermato con orgoglio la direttrice della biblioteca Maria Chiara Leonori, ricordando quanto sia difficile strappare un finanziamento ministeriale di questo tipo. Il progetto ha convinto anche per la presenza di un editore e una cartolibreria tra i partner. Non meno significativa la collaborazione con la Fondazione Arca: i laboratori realizzati insieme a ragazzi con disturbi cognitivi hanno portato alla riproduzione di spazi simbolici della biblioteca, come l’ingresso e la quadreria.

Il programma di Crescere leggendo

Il cuore del progetto

Il programma di Crescere leggendo si articola in cinque parti principali:

  • Scrittura creativa nelle scuole, già avviata con incontri con role model e autori emergenti, che proseguiranno fino a settembre 2026.
  • Bibliobus e prestito librario itinerante, la novità più visibile del progetto.
  • Formazione sulla lettura accessibile prevista per il 9 e 10 aprile con laboratori successivi nelle scuole, in continuità con l’impegno della biblioteca sul fronte dell’inclusione.
  • Incontri con giovani talenti nelle aule scolastiche, uno spazio dedicato alle voci emergenti della narrativa italiana.
  • Rassegna letteraria Fermo sui Libri, quest’anno alla sua undicesima edizione.

Il Bibliobus: una biblioteca su ruote

È forse la novità più visibile, anche se in realtà è un ritorno, ma in altre vesti, grazie a un nuovo furgone. Si tratta del Bibliobus, un mezzo elettrico acquistato dall’Associazione Giovani, Territorio e Cultura con il contributo di Invitalia e personalizzato con una grafica che lo rende immediatamente riconoscibile: una libreria illustrata sulla fiancata, le immagini rappresentative della città di Fermo e il logo della social radio “Mamma esco a fare due passi” applicati sia frontalmente che posteriormente. A bordo, una scaffalatura dedicata per facilitare l’accesso ai libri, oltre a un gazebo da dispiegare durante le soste per creare un vero e proprio punto di lettura a cielo aperto.

Il Bibliobus non sarà soltanto una biblioteca su ruote. «Avrà una doppia anima: da un lato il servizio itinerante di prestito libri ed e-book su tutto il territorio fermano, con l’obiettivo di garantire l’accesso alla lettura anche nelle aree meno servite. Dall’altro, una piattaforma mobile per eventi culturali: presentazioni di libri, momenti di socializzazione intergenerazionale, interviste e raccolta di testimonianze delle comunità locali su temi legati a tradizioni, memoria e identità del territorio» ha spiegato Giuseppe Iadonato dell’associazione Giovani, Cultura e Territorio.

«La logica si rovescia, non sono i cittadini ad andare verso la Cultura, ma è “lei” stessa a bussare alla loro porta» ha specificato l’assessora Micol Lanzidei, sottolineando come il bus toccherà diversi quartieri di Fermo, tra cui Tre Archi e Marina Palmense.

Gli appuntamenti finora realizzati hanno già lasciato il segno: da Alessia Piperno a Tony Capuozzo a Fermo, passando per Letizia Venturini e il suo intervento sulla violenza di genere a Monterubbiano. Il programma guarda avanti con Marco Squarcia sullo sport e, a maggio, con Andrea Rambotti sui social media.

Il prossimo appuntamento è già fissato: il 18 aprile a Porto San Giorgio. Il giorno dopo, il 19, il mezzo sarà a Fermo durante il concerto della Bandabardò. Il calendario proseguirà poi con tappe a Monterubbiano, Montegranaro e gli altri Comuni del territorio, con una cadenza settimanale fino a tutto settembre. Entusiasta la bibliotecaria di Monterubbiano Ludovica Tassotti che ha spiegato di credere molto nell’iniziativa e, parlando della biblioteca locale, ha specificato: «Abbiamo lavorato molto negli ultimi anni: oggi la biblioteca apre due volte a settimana, contro una sola di qualche anno fa. I bambini la frequentano di più, ma vogliamo allargare la platea. Puntare sui piccoli lettori significa investire su quello che verrà».

Fermo sui Libri: in estate si parla di distopia

La rassegna letteraria estiva è da anni uno degli appuntamenti culturali più attesi del Fermano. Pensata undici anni fa, secondo i suoi promotori, come veicolo della cultura in senso orizzontale e spazio di cittadinanza attiva, per il 2026 ha scelto come filo conduttore la distopia. «Sono tempi tempestosi, a volte paradossali – ha spiegato l’organizzatrice Oriana Salvucci durante la presentazione – Abbiamo pensato di adottare la distopia come fil rouge, con riferimenti filosofici che vanno da Foucault a Derrida, e letterari come Orwell e Huxley».

Il programma percorrerà le serate estive a Piazzale Azzolino e Villa Vitali:

  • 18 giugno — Marco Revelli, politologo e storico, apre il ciclo con una riflessione su democrazia, disuguaglianze e situazione politica internazionale
  • 25 giugno — Angelo D’Orsi presenta Catastrofe neoliberista
  • 4 luglio — Licia Troisi con le Guerre del Multiverso
  • 8 luglio — Nicoletta Verna presenta L’inverno delle stelle
  • 10 luglio — Giorgio Zanchini, direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, sul ruolo dell’informazione e dei media
  • 12 luglio — Roberta Recchia con Tutta la vita che resta
  • 31 luglio — Domenico Iannaccone con Dentro le crepe del reale
  • 6 agosto — Daniela Lucangeli chiude la rassegna a Villa Vitali

Su Iannaccone, Salvucci ha le idee chiare: «L’ho voluto fortemente, perché è un giornalista d’inchiesta che ci guida dentro le crepe del reale. È un viaggio nelle marginalità, nelle solitudini del nostro tempo, tra coloro che non hanno voce e non hanno ascolto». A chiudere sarà Daniela Lucangeli, psicologa e pedagoga dell’Università di Padova, originaria di Porto San Giorgio, esperta di empatia.

Una biblioteca in crescita

La presentazione di stamattina è stata anche l’occasione per fare il punto sul quinquennio 2020-2026 delle attività della Biblioteca “Romolo Spezioli”. I numeri raccontano un’istituzione in piena salute: nonostante la pandemia, la Biblioteca Spezioli ha mantenuto aperti i servizi fondamentali, introducendo l’orario continuato dalle 8,30 alle 18,45 e raggiungendo una media di apertura di 307 giorni l’anno. In cinque anni si sono registrate 128.000 presenze nelle sole sale di lettura, i prestiti di opere moderne hanno superato quota 22.000 — più del doppio rispetto al quinquennio precedente — e i gruppi scolastici in visita guidata sono passati da 150 a 270.

Sul fronte culturale, la biblioteca ha organizzato 24 mostre, partecipato o promosso 32 convegni e realizzato 129 presentazioni editoriali nell’ambito di rassegne come Letture Fermane, Libri in piazza e Il cortile dei libri. « Siamo riusciti anche a sfondare il muro dell’audiovisivo in tutte le forme e dimensioni» ha sottolineato la direttrice Leonori, ricordando come la Sala del Mappamondo sia diventata un simbolo, un’immagine molto utilizzata come per esempio nello spot della Regione con Tamberi e come l’attività sui social sia triplicata. La biblioteca ha inoltre assunto il ruolo di capofila per il Sistema Territoriale Piceno e per il Sistema bibliotecario cittadino.

Blibliobus

Maria Chiara Leonori con il lavoro dei ragazzi di Arca

Da sinistra: Maria Chiara Leonori, Micol Lanzidei, Oriana Salvucci, Andrea Marsili


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