Ex allievi Itet, seminari per gli studenti e un incontro con la cittadinanza. Paniccià: «Ampliare l’orizzonte formativo»

FERMO – Ben sei incontri con vari esperti di vari settori. Il presidente dell’associazione ex allievi: «La sinergia con la dirigente Iormetti e con il corpo docenti è tale che ci consente di coinvolgere profili di altissimo livello formativo. Il 12 maggio evento finale con il professor Mario Del Pero».

È stato un programma pieno di iniziative di iniziative quello che ha organizzato l’associazione degli ex allievi dell’ITET Carducci Galilei di Fermo per i mesi di febbraio e marzo di quest’anno. Ben sei gli incontri con esperti di vari settori, dalla grafica multimediale con Marco Marilungo alla scoperta del mercato americano con l’azienda Meletti, dal marketing affidato al professor Andrea Perna alla storia d’impresa del pastificio Mancini, dall’intelligenza artificiale con l’intervento del professor Emanuele Frontoni ai temi del turismo nell’ambito del wedding grazie al contributo di Ferida Mulaganovic.

«Incontri di qualità realizzati in collaborazione con l’istituto e rivolti agli studenti – sottolinea il presidente dell’associazione degli ex allievi, l’imprenditore Enrico Paniccià.- L’obiettivo è ampliare l’orizzonte formativo di questi ragazzi offrendo loro l’opportunità di scoprire il mondo professionale e di ricerca che li attende una volta concluso il corso di studi superiori. La sinergia con la dirigente Iormetti e con il corpo docenti è tale che, grazie ai contatti loro e di tutti noi ex allievi, ci consente di coinvolgere profili di altissimo livello formativo. Per chiudere questo ciclo di iniziative stiamo organizzando un evento finale rivolto a tutta la cittadinanza per la giornata del 12 maggio che vedrà protagonista il professor Mario Del Pero, docente di Storia internazionale presso l’Institut d’études politiques – Sciences Po di Parigi, uno dei massimi esperti di Stati Uniti e relazioni transatlantiche. Un modo” conclude Paniccià “per aprire la scuola sempre più all’esterno e contribuire a darle quel ruolo che merita, ossia uno spazio dove la formazione e la crescita culturale sono di casa non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti».


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