#FermoAttivo, tre giorni per riscoprire la città: il programma completo

EVENTO - Fermo si prepara a riaprire le proprie porte. Presentato questa mattina #FermoAttivo, l'evento culturale che animerà il centro storico da sabato 4 a lunedì 6 aprile, trasformando strade, cortili e luoghi di culto in un unico museo diffuso a cielo aperto

I promotori di #FermoAttivo, l’ideatore Bibi Iacopini (in basso a destra) con Torresi e Lanzidei

di Silvia Ilari

Fermo si prepara a riaprire le proprie porte. Presentato questa mattina nel capoluogo — nella Sala del Capitolo della Venerabile Arciconfraternita della Pietà, luogo simbolo della manifestazione — #FermoAttivo, l’evento culturale che animerà il centro storico da sabato 4 a lunedì 6 aprile, trasformando strade, cortili e luoghi di culto in un unico grande museo diffuso a cielo aperto.

 

Per le giornate del 4, Pasqua e Pasquetta torna, dunque, #FermoAttivo, evento organizzato con il patrocinio della Città di Fermo e il supporto di partner locali come 3nta3 Edizioni, e20 e il circuito Fermomusei, e che propone un itinerario storico-artistico in diciassette tappe numerate che guida il visitatore dalla Torre Matteucci fino all’Oratorio di San Domenico, passando per la Cattedrale, Palazzo dei Priori e il Giardino pensile del Palazzo Arcivescovile.

 

A sottolineare il valore dell’evento è intervenuta l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei, che ha voluto inquadrare #FermoAttivo in una cornice più ampia di quella di una semplice rassegna culturale:«Credo sia veramente qualcosa che va proprio oltre l’idea di un calendario di giorni in cui si gira per la città – ha dichiarato -Si è manifestato in questi anni come energia allo stato puro, un’energia che attraversa Fermo e accende lo sguardo di chi crea, di chi partecipa e anche di chi si trova a lasciarsi sorprendere». L’assessora ha poi sottolineato la capacità dell’arte di fare comunità quando esce dai circuiti tradizionali: «Soprattutto quando l’arte esce dai luoghi canonici, lo fa con una potenza enorme e ha una capacità unica di unire, di far dialogare, di abbattere le barriere, di creare comunicazione e quindi comunità. L’evento, ideato da Bibi Iacopini, è riuscito a mettere in collegamento tra loro vari attori: le istituzioni, la Curia, l’Archivio di Stato e i commercianti».

 

Proprio Bibi Iacopini ha ricordato i primi passi di #FermoAttivo ben 13 anni fa e ha portato il messaggio di Alma Monelli, responsabile dei Beni Culturali per l’Arcidiocesi che ha definito l’iniziativa come un qualcosa che «negli anni si è confermata un’occasione per conoscere Fermo, tante realtà e artisti». Con Lanzidei a portare i saluti dell’amministrazione comunale, Mauro Torresi, vicesindaco reggente.

 

Il programma
Al centro del programma, una mostra espositiva itinerante di pittori e fotografi occuperà spazi normalmente chiusi al pubblico: dalla Sala del Capitolo della Venerabile Arciconfraternita della Pietà al Cortile di Palazzo Azzolino, passando per l’Antica Chiesa di San Martino e il Cortile di Palazzo Erioni Falconi. Le opere saranno visitabili sabato e domenica dalle 10 alle 19,30. Quest’anno si contano 83 partecipanti, ha fatto sapere l’artista Patrizia Di Ruscio. Apertura straordinaria anche per la Torre Matteucci — custodita da figuranti in costume tra le 16,30 e le 19,30 — e per la Sorgente dell’Antico Teatro Romano in via Don Ernesto Ricci.

La locandina di #FermoAttivo

Novità assoluta di questa edizione è il percorso documentario Le Vetrine Storiche, curato dall’Archivio di Stato di Fermo, che porta per la prima volta i documenti originali fuori dai depositi e nelle vetrine del centro. A illustrarne il significato è stata Francesca Mercatili, funzionaria proprio dell’Archivio di Stato: «Solitamente si viene in Archivio per ricercare. Questa volta abbiamo aperto queste tracce — riferimenti storici a luoghi di interesse nel centro storico — per farle diventare un percorso. Sono stati individuati 17 punti, con tanto di disegni tratti dall’archivio storico, descrizioni del luogo e riferimenti archivistici con estremi cronologici che vanno dalla fine dell’Ottocento fino alla metà del Novecento». Documenti che, secondo Mercatili, raccontano «un cambiamento delle nostre strade del centro storico che ha caratterizzato la vita e la vitalità della nostra città» e che in questi tre giorni «assumono un’altra dimensione» per cittadini ed esploratori del territorio.

 

Tra le chicche rivelate in conferenza stampa, anche una scoperta archivistica curiosa: all’ingresso della Torre Matteucci, stando ai documenti recuperati, esisteva in passato un negozio di biciclette.

L’inaugurazione è fissata per sabato 4 aprile alle ore 17 a Palazzo Azzolino, in corso Cefalonia 69. Domenica 5 aprile arriva l’appuntamento più atteso: dalle 15 alle 18 si terranno le visite guidate “La bellezza dell’Ipogeo” ai sotterranei della Cattedrale, con partenze ogni trenta minuti al costo di 2 euro. Per informazioni si può chiamare il 371-5756285. La stessa domenica, a partire dalle 18, il Belvedere panoramico di piazzale Azzolino ospiterà l’Aperimusica con il live di Max Monty.

 

Lunedì 6 aprile, infine, il centro storico si animerà anche in chiave familiare con la Fiera di Primavera: giochi gonfiabili e intrattenimento per i più piccoli dalle 8 alle 20. A completare l’offerta, due mostre in parallelo: “Cristina. Oltre la corona” a Palazzo dei Priori e “Cinéma mon amour”, rassegna fotografica di inediti di Mario Dondero, al Terminal Dondero. Sempre aperto il Museo Diocesano con orario 10–13 e 14–17.

Bibi Iacopini

Patrizia Di Ruscio

Francesca Mercatili

Micol Lanzidei – Assessora alla Cultura di Fermo

Marco Torresi-vicesindaco reggente


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