L’incendio nell’ascensore, l’aria irrespirabile nel Convitto e i ragazzi soccorsi: cronaca di una tragedia sfiorata. Indagini in corso

FERMO - All'interno del Convitto, quando è scattato l'sos, c'erano circa 40 persone tra giovani e personale della struttura. I Vigili del fuoco hanno domato le fiamme nella cabina dell’ascensore e portato all’esterno le persone che, impossibilitate ad uscire in autonomia a causa del denso fumo che aveva invaso il vano scale, si erano rifugiate sui balconi dei piani alti dell’immobile. Otto di loro sono state evacuate sia con un'autoscala che con una scala “italiana” e per alcune è stata necessaria una maschera collegata agli auto-protettori per favorirne la respirazione. Scattate le indagini che sono attualmente in mano al personale del Nucleo Investigativo del 115. Non si esclude alcuna ipotesi sulla natura del rogo

di redazione CF (foto Simone Corazza)

Poteva finire davvero molto male, quell’incendio poteva sfociare in tragedia. Ma così, fortunatamente, anzi forse meglio dire miracolosamente, non è stato. Nessuno ha riportato gravi conseguenze dal rigo divampato all’interno di un ascensore dello stabile che ospita da circa due anni a questa parte il Convitto del Montani, in via Liguria, quartiere Santa Petronilla di Fermo.

Poco prima delle 15, infatti, da via Liguria è partito un sos per un incendio divampato all’interno di un ascensore (nello stabile ce ne sono due). Le fiamme hanno interessato in prima battuta alcuni componenti in plastica della cabina ascensore. L’incendio ha generato una fitta, impenetrabile, coltre di fumo nero che ha rapidamente reso irrespirabile l’aria all’interno della struttura.

Il fumo poi si è propagato attraverso il vano scale sui tre piani dell’immobile. E infatti alcuni di loro si sono trovati praticamente intrappolati all’ultimo piano (dove ci sono le camere da letto) cercando rifugio sui balconi. Stando ad alcune informazioni trapelate nelle ore seguenti, uno dei giovani ospiti della struttura, alcuni anche minorenni, è uscito da una piccola finestra di un bagno nella spasmodica ricerca di una via di fuga. Insomma una situazione al limite che poteva degenerare in tragedia se non fosse stato per il pronto intervento dei Vigili del fuoco.


Come comunicato dallo stesso comando provinciale del 115, sono state subito “domate le fiamme localizzate nella cabina dell’ascensore e portate all’esterno le persone che, impossibilitate ad uscire in autonomia a causa del denso fumo che aveva invaso il vano scale, si erano rifugiate sui balconi dei piani alti dell’immobile. Otto di loro sono state evacuate sia con un’autoscala che con una scala “italiana” e per alcuni è stata necessaria una maschera collegata agli auto-protettori per favorirne la respirazione. Particolare attenzione, poi, per verificare che nelle stanze e negli altri locali dell’edificio non vi fosse più nessuno“. I Vigili del fuoco confermano che “alcune persone hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari per accertamenti”. In effetti otto della ventina di ragazzi soccorsi ed evacuati, tra i 14 e i 16 anni, sono stati soccorsi e accompagnati al Pronto soccorso. In ospedale anche due operai che stavano effettuando dei lavori di installazione di materiali antiscivolo sulle scale. Nulla di grave per alcuno di loro, fortunatamente.

 

Stando sempre alle prime informazioni, all’interno dello stabile, al momento dell’sos, c’erano, oltre alla ventina di ragazzi e ai due operai, anche 17 persone appartenenti al personale dipendente. Proprio una di loro, dal piano terra, ha lanciato l’allarme.
Dopo la prima fase legata all’emergenza, per risalire alla natura del rogo sono scattate le indagini che sono attualmente in mano al personale del Nucleo Investigativo del 115, guidato dal sostituto direttore antincendi Marco Lambruschi. Presente anche la questura di Fermo con due Volanti. Al momento non si può escludere alcuna ipotesi, nemmeno quella di una bravata o atto vandalico commesso all’interno dell’ascensore. Un gesto che, se confermato, poteva sfociare in tragedia. A onor del vero, non sono comunque stati, al momento, trovati inneschi. Ovviamente dei fatti è stata subito informata l’autorità giudiziaria a cui spetterà il compito di stabilire e disporre ulteriori accertamenti sulle cause del rogo ed, eventualmente, sull’immobile, sia in termini strutturali, come nel caso dell’interdizione dello stabile (che da ieri, dopo l’evacuazione, è off-limits nell’area interessata dalle fiamme) o delle parti compromesse dall’incendio, che autorizzativi. Intanto questa mattina gli specialisti del 115 con ogni probabilità torneranno, come da prassi, sul posto per un ulteriore sopralluogo.

Incendio nel vano ascensore del Convitto in via Liguria, diversi ragazzi al Pronto soccorso per inalazioni di fumo

 


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