Pasqua e food, luci e ombre nell’analisi di Confartigianato. Preoccupa l’aumento prezzi «ma a tavola non mancherà la tradizione»

ECONOMIA - «Le festività pasquali - il commento di Lucia Biagioli, responsabile panificatori di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo - confermano ancora una volta il ruolo centrale dell’artigianato alimentare, espressione autentica della nostra identità e dei territori. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, insieme alla crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata, rischia di mettere sotto pressione un settore strategico. Per questo è fondamentale sostenere le imprese artigiane, tutelare le competenze e creare le condizioni per garantire continuità e sviluppo»

Lucia Biagioli

Sulle tavole pasquali trionfa la tradizione delle specialità alimentari prodotte e servite da 76mila imprese artigiane. Non soltanto dolci, sfornati da 37mila artigiani, ma anche le eccellenze tipiche dei territori italiani, ben 5.717, con 330 prodotti che si fregiano dei marchi Dop, Igp e Stg. Però, quest’anno, su produzione e consumi alimentari pasquali incombono i rincari di materie prime ed energia e la carenza di manodopera specializzata.

 

È l’allarme lanciato da Confartigianato che evidenzia i pesanti aumenti registrati dagli ingredienti fondamentali soprattutto per il settore dolciario. Nell’ultimo anno le imprese hanno dovuto fronteggiare rincari del 17% per il cacao in polvere, del 12,9% per il caffè e del 6,8% per il cioccolato.

 

A queste pressioni si aggiunge l’escalation dei costi energetici: tra febbraio e marzo, l’indice di prezzo del gas è aumentato del 48% e il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è cresciuto del 25,3%.

 

Le imprese devono anche fare i conti con la carenza di pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri artigianali: nel 2025, su 28.610 assunzioni previste, ben 16.010 (pari al 56%) sono risultate difficili da reperire. Nelle Marche 320 unità (il 38,6% del totale delle assunzioni previste).

 

«Le festività pasquali – il commento di Lucia Biagioli, responsabile panificatori di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – confermano ancora una volta il ruolo centrale dell’artigianato alimentare, espressione autentica della nostra identità e dei territori. Dietro ogni prodotto che arriva sulle tavole degli italiani c’è il lavoro di migliaia di imprese che custodiscono tradizione, qualità e saper fare, ma che allo stesso tempo dimostrano una forte capacità di innovazione. È un patrimonio economico e culturale che continua a generare valore e occupazione, ma che oggi si trova ad affrontare sfide importanti. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, insieme alla crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata, rischia di mettere sotto pressione un settore strategico. Per questo è fondamentale sostenere le imprese artigiane, tutelare le competenze e creare le condizioni per garantire continuità e sviluppo. Nonostante tutto, sulle tavole degli italiani non mancheranno i prodotti artigianali della tradizione, perché le famiglie continuano a riconoscerne il valore autentico e culturale, legato alla qualità e alla capacità di custodire e tramandare nel tempo le nostre radici».

 


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