L’Ast di Fermo lancia la nuova organizzazione della Patologia clinica
AST - La nuova organizzazione arriva sulla scia dell'implementazione del personale: un nuovo anatomopatologo è già in servizio da queste ore, un altro prenderà servizio tra il 15 e il 20 aprile, ed è stato già indetto il concorso per un anatomopatologo con contratto a tempo indeterminato
La direzione dell’Ast di Fermo lancia la nuova organizzazione della Patologia clinica. Ieri si è tenuta una riunione operativa presieduta dal direttore generale dell’Ast Fermo, dr. Roberto Grinta. Presenti, oltre al personale della Patologia clinica e il dirigente medico anatomopatologo, anche il direttore sanitario dr.ssa Elisa Draghi, la direzione medico-ospedaliera e i direttori (o loro delegati) dell’Area chirurgica. I presenti sono stati portati a conoscenza della nuova programmazione sulla scia dell’implementazione del personale: un nuovo anatomopatologo è già in servizio da queste ore, un altro prenderà servizio tra il 15 e il 20 aprile, ed è stato già indetto il concorso per un anatomopatologo con contratto a tempo indeterminato.
Nel corso dell’incontro, dal momento che le urgenze sono già comunque tutte prese in carico entro i 12 giorni previsti, si è fatto riferimento anche alla programmazione dei casi prioritari evidenziati dai professionisti dell’Area chirurgica. A fine aprile, oltretutto, entrerà in servizio un nuovo sistema di refertazione automatica in cui l’accettazione è effettuata direttamente dai reparti che ne fanno richiesta.
Si ricorda, oltretutto, che le analisi di immunoistochimica sono effettuate dal Laboratorio dell’Ast Fermo a differenza del passato, quando i campioni venivano inviati al laboratorio dell’Azienda ospedaliera universitaria di Torrette, una procedura che comportava un inevitabile dilazione dei tempi.
Il direttore generale Grinta ha voluto ringraziare i professionisti, sia della dirigenza sanitaria che i tecnici del Laboratorio, e la dirigente medica anatomopatologa per il lavoro svolto fino ad oggi sancendo di fatto anche la ricostituzione di un team rinforzato che consentirà di garantire tempi più celeri nella refertazione dei campioni da analizzare.