Alla Gastroenterologia del Murri arriva in dono un monitor multiparametrico di ultima generazione.

DONAZIONE - A compiere il nobile gesto è stata la famiglia di Marco Bordò, paziente che si è spento lo scorso 9 gennaio dopo una lunga malattia. «Qui ha trovato una seconda famiglia - hanno detto i suoi cari - non solo degli encomiabili professionisti ma anche delle persone con un grandissimo senso di umanità. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al dono. Siamo sicuri che, da lassù, Marco sarà felicissimo di questa donazione»
«Marco resterà per sempre nei nostri cuori. E questa donazione, arrivata dai suoi familiari, contribuirà a mantenere ancora più vivo il suo ricordo  nel nostro reparto». Con queste parole, ieri mattina, il personale della Gastroenterologia ha accolto i familiari del fermano Marco Bordò che hanno voluto donare al reparto un monitor multiparametrico di ultima generazione. Ad accogliere la famiglia Bordò c’erano il direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, il primario prof. Giampiero Macarri, la funzione organizzativa dr.ssa Arianna Mancini e il personale della Gastroenterologia.
Marco Bordò si è spento lo scorso 9 gennaio dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. L’ultimo periodo della sua vita lo ha trascorso nel reparto guidato dal professor Giampiero Macarri. «Qui ha trovato una seconda famiglia – hanno detto i suoi cari – non solo degli encomiabili professionisti ma anche delle persone con un grandissimo senso di umanità. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al dono. Siamo sicuri che, da lassù, Marco sarà felicissimo di questa donazione» che non ha solo un valore elettromedicale per il reparto. «Marco è nei nostri cuori e questo macchinario non farà altro che rafforzare in noi il suo ricordo» ha aggiunto, infatti, il prof. Macarri.
«Nonostante la tragica perdita, la famiglia Bordò ha trovato la forza di compiere questo enorme gesto di gratitudine – ha aggiunto il direttore Grinta – e questo dice tutto sulla loro generosità e sulle qualità dei nostri sanitari» sul solco di una sempre più spiccata umanizzazione delle cure, come ricordato dalla funzione organizzativa, dr.ssa Mancini.
L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, non potendo essere presente, ha voluto comunque far recapitare il suo ringraziamento alla famiglia Bordò: «Un gesto, il loro, di cui siamo davvero grati. Ho di loro da sempre una grande stima e ho avuto l’onore di conoscere personalmente Marco».

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