Il “balletto” degli asfalti, divieti di sosta aggiornati e confusione tra i residenti

PORTO SAN GIORGIO - "Tre settimane... da raccontare" cantava Fred Bongusto oltre 50 anni fa. Solo che questa volta, da raccontare c'è poco. Le tre settimane sono trascorse e i cartelli di divieto di sosta installati in via Milano (ma non solo visto che altre vie sono interessate dai medesimi lavori) si comportano un pò come l'asso nel gioco delle tre carte. Appare e sparisce poco dopo.

“Tre settimane… da raccontare” cantava Fred Bongusto oltre 50 anni fa. Solo che questa volta, da raccontare c’è poco. Le tre settimane sono trascorse e i cartelli di divieto di sosta installati in via Milano (ma non solo visto che altre vie sono interessate dai medesimi lavori) si comportano un pò come l’asso nel gioco delle tre carte. Appare e sparisce poco dopo.

Cambiano le date di volta in volta affisse, si inseriscono tre giorni e poi altri tre e poi magari ancora altri tre. Alla fine, però, nulla si muove. Salvo le auto dei residenti che sono costretti a rincorrere le nuove scadenze per non incappare nella rimozione della loro autovettura e cercare un difficile parcheggio in una zona altamente urbanizzata, complice pure la presenza di diverse attività commerciali. Per carità, il meteo ci ha messo lo zampino rallentando i lavori che invece sono stati spediti ad esempio in via XX Settembre.

Nel mirino ci sono in sostanza gli scavi effettuati per la posa della fibra che hanno interessato una buona fetta del territorio comunale di Porto San Giorgio negli ultimi anni. Gli uffici di via Veneto hanno chiesto alle ditte e forse preteso un ripristino dell’asfalto migliore di quello fatto inizialmente. Insomma una fascia un pò più larga. Mezzi all’opera, dunque, per scarificare l’asfalto dove sono stati fatti gli scavi, quindi soprattutto in corrispondenza delle aree adibite a parcheggio per evitare di danneggiare le carreggiate.

Poi, però, come nel caso di via Milano o di via Pirandello per citarne un paio, è “calato il silenzio”. Si attendono con ansia operai, rulli e bitume, ma soprattutto si chiede “certezza” sui tempi di esecuzione dei lavori per evitare questo continuo balletto di auto, visto peraltro l’approssimarsi della stagione calda che nei weekend fa rima con turisti e pendolari, ovvero posti auto sold out.

 


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