La fuga in auto, l’inseguimento e l’aggressione ai poliziotti: fermati due ragazzi

PORTO SAN GIORGIO - Viaggiavano a bordo di un’auto a noleggio mai restituita, ma il tentativo di sottrarsi al controllo della polizia si è concluso con un inseguimento, una fuga e un violento scontro con gli agenti. È quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nella zona sud di Porto San Giorgio

di redazione CF

Viaggiavano a bordo di un’auto a noleggio mai restituita, ma il tentativo di sottrarsi al controllo della polizia si è concluso con un inseguimento, una fuga e un violento scontro con gli agenti. È quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nella zona sud di Porto San Giorgio.

L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio da parte della squadra Volante della Polizia di Stato della questura di Fermo. Intorno alle 15, una pattuglia ha intercettato una Fiat Punto risultata noleggiata e mai riconsegnata. A segnalare la situazione era stato il proprietario del veicolo, che aveva già fornito alle forze dell’ordine il numero di targa per facilitarne il rintraccio.

Alla vista degli agenti, il conducente ha tentato di far perdere le proprie tracce dirigendosi verso i parcheggi sotterranei del centro commerciale Oasi. Ne è nato un inseguimento che ha richiesto anche l’intervento di una seconda Volante. Una volta fermata l’auto, il giovane alla guida, un cittadino di origine magrebina,  ha aperto lo sportello cercando di fuggire a piedi con l’aiuto della passeggera, una ragazza anch’essa nordafricana.

La fuga è durata pochi metri: gli agenti sono riusciti a bloccarlo quasi subito. Ne è però scaturita una violenta colluttazione, durante la quale i poliziotti sono stati costretti ad ammanettare il giovane per riportare la situazione sotto controllo.

Momenti di tensione anche durante il trasferimento in questura. Il ragazzo ha dato in escandescenze, colpendo prima gli agenti e poi un finestrino dell’auto di servizio, fino a mandarlo in frantumi. Solo con non poche difficoltà entrambi sono stati definitivamente immobilizzati e condotti negli uffici della polizia.

I due sono ora accusati, a vario titolo, di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e appropriazione indebita del veicolo. Le indagini proseguono per chiarire se l’auto sia stata utilizzata anche per altri episodi criminosi.


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