Illuminazione alla Sgds, la delibera impugnata al Tar. Vesprini: «Certi della bontà del lavoro svolto»

PORTO SAN GIORGIO - Spunta un ricorso al Tar contro la delibera con la quale il Consiglio comunale ha affidato alla Sgds Multiservizi la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione fino al 2040. A presentarlo una società del settore che ha chiesto ai giudici amministrativi l'annullamento della delibera n. 6 del 27 gennaio scorso e della relazione predisposta dal Rup. Chiesti anche l'annullamento degli atti conseguenziali e, laddove sottoscritto, l'inefficacia del contratto stipulato con la società a capitale pubblico.

Spunta un ricorso al Tar contro la delibera con la quale il Consiglio comunale ha affidato alla Sgds Multiservizi la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione fino al 2040. A presentarlo una società del settore che ha chiesto ai giudici amministrativi l’annullamento della delibera n. 6 del 27 gennaio scorso e della relazione predisposta dal Rup. Chiesti anche l’annullamento degli atti conseguenziali e, laddove sottoscritto, l’inefficacia del contratto stipulato con la società a capitale pubblico. La vicenda sarebbe già stata presa in esame in Camera di consiglio all’inizio del mese e la discussione rinviata a maggio. Questa la decisione presa dai giudici amministrativi che hanno chiesto un approfondimento dei documenti presentati. Nello specifico, il Comune dovrà chiarire l’effettivo ammontare della quota lavori dell’appalto «e su come detta quota lavori sia stata computata e valutata nell’economia dell’appalto medesimo» si legge nel testo del provvedimento adottato dal Tar. Da qualche settimana, in effetti, molti si chiedevano che fine avesse fatto l’appalto e per quale motivo non se ne parlasse più dopo la scelta di affidare in house alla Sgds Multiservizi uno dei settori più complicati in città. Si attende quindi la pronuncia del Tribunale amministrativo sul ricorso, per una vicenda che si trascina ormai da diversi anni e che più volte è finita al centro di battaglie legali. «Sempre più convinto di aver fatto la cosa giusta affidando il servizio che è pubblico ad una società ugualmente pubblica» ha dichiarato il sindaco Valerio Vesprini «se in questi anni ci sono stati diversi ricorsi ai tribunali ed impugnazioni di atti comunali, evidentemente quello della pubblica illuminazione non è un settore così marginale come potrebbe sembrare». 

La pubblica illuminazione a Porto San Giorgio, come noto, versa in uno stato a dir poco precario come confermano, soprattutto dopo piogge e maltempo, le lamentele dei cittadini che si affacciano su vie al buio anche per alcuni giorni. L’affidamento alla Sgds Multiservizi prevede, tra le altre cose, che il Comune versi alla società 522 mila euro annui a fronte dei quali la società provvederà a sostituire i punti luce con led (costo stimato 1.600.000 euro) ed i quadri elettrici, oltre a vari lavori straordinari. L’auspicio dei cittadini è che la vicenda possa concludersi prima possibile e che si metta finalmente mano alla sistemazione di lampioni e cavi.

S.R.


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