“Futuro ad alta quota”, Marinangeli: «Tutela dell’ambiente e sviluppo economico? Si può, siamo sulla strada giusta»

AMANDOLA - Il resoconto del sindaco dopo la serata di venerdì con la presentazione del libro di Andrea Ferrazzi

«Bel pubblico e dibattito di altissimo livello hanno fatto da cornice, venerdì sera ad Amandola, alla presentazione del libro “Futuro ad alta quota” di Andrea Ferrazzi. L’incontro, svoltosi alla presenza dell’autore, ha rappresentato – rimarca il sindaco Adolfo Marinangeli – un importante momento di riflessione sul delicato equilibrio tra transizione ecologica, tutela ambientale e sviluppo economico nelle nostre zone, con un focus mirato sulle peculiarità, sulle sfide e sulle grandi opportunità delle aree interne e montane».

Al centro del dibattito i pilastri del saggio di Ferrazzi: l’idea che la montagna non debba essere considerata un’area marginale o da assistere, bensì un vero e proprio laboratorio d’avanguardia. Attraverso la valorizzazione del “capitale naturale” – acqua, foreste, biodiversità – e l’innovazione tecnologica, i territori alti possono e devono diventare i protagonisti della transizione ecologica, offrendo un nuovo modello di sviluppo sostenibile capace di attrarre i giovani e generare economia circolare.

«L’evento – continua il primo cittadino – ha visto la partecipazione di un parterre di assoluto rilievo istituzionale ed economico. Erano infatti presenti due presidenti di sezione di Confindustria Fermo, Sonia Giuggiolini e Silvano Martinotti, il presidente del Bim (Bacino Imbrifero Montano) Luigi Contisciani e una rappresentanza qualificata di piccoli industriali e imprenditori della zona montana oltre al Vicesindaco Giovanni Annessi ed all’assessore alle attività produttive Maria Rita Grazioli. La risposta del territorio è stata straordinaria e dimostra che il ‘futuro ad alta quota’ non è un concetto astratto, ma una necessità condivisa da chi vive e fa impresa in montagna. Come emerso chiaramente dalle tesi di Ferrazzi, la sfida oggi è superare la vecchia contrapposizione tra tutela dell’ambiente e sviluppo economico. Custodire il territorio significa creare valore. Vedere seduti allo stesso tavolo il mondo dell’industria, le istituzioni che gestiscono le risorse strategiche come il Bim e tanti cittadini ci conferma che la direzione intrapresa dalla nostra amministrazione è quella giusta. La transizione ecologica e sociale, al centro anche della nostra visione per Agenda Sociale 2030, deve essere una leva di sviluppo, innovazione e riscatto contro lo spopolamento delle aree interne. La serata, che ha confermato la vocazione di Amandola come centro di elaborazione culturale e politica per l’intero comprensorio, è stata interamente registrata ed è disponibile per la visione sulla pagina Facebook del Comune di Amandola, per permettere a tutta la cittadinanza di recuperare i passaggi salienti di questo importante dibattito».


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