“Storie di Repubblica, storie di comunità”: un titolo che riassume al meglio un progetto che ha coinvolto associazioni, scuole, consulte, cittadini centenari e altre memorie storiche paesane, per creare insieme un cammino comune. Un trittico progettuale che ha alternato diverse modalità come convegno, trekking urbano, sfilata e cerimonia con le scuole, esperienze musicali e teatrali, per coinvolgere, incuriosire ed appassionare grottesi e visitatori. Il senso di comunità, di partecipazione di tutti è stato dunque il faro di questi eventi che si sono conclusi domenica, con la presenza del Prefetto di Fermo, il dottor Edoardo D’Alascio, con la sfilata tricolore degli 80 anni della Repubblica, l’omaggio ai caduti grottesi di tutte le guerre nel giorno della festa patronale, e la celebrazione del centenario dall’edificazione del nostro meraviglioso Palazzo Comunale, costruito in stile medioevale con la sua inconfondibile torre, e voluto dai nostri antenati tra cui il grande Sindaco Vincenzo Monaldi, poi primo Ministro della Sanità della Repubblica Italiana, l’ingegnere Bruno Nunzi, i mastri muratori della cooperativa grottese l’Edile di Elpidio Elpidi.
In questa occasione finale si sono ritrovati i ragazzi delle scuole e delle Consulta per le loro esposizioni artistiche, le decorazioni tricolori, le poesie ed i pensieri da loro elaborati, il progetto “Cronisti in classe” dedicato proprio al Comune, come il cartone animato che ha approfondito il rapporto tra il Comune e la sua comunità. Con il professor Giorgio Litantrace, tra i curatori del progetto, è stata approfondita la realtà storica di cento anni fa a Grottazzolina, tra foto storiche inedite, i bozzetti degli affreschi dedicati alla sala consiliare di Ludovico Catini e poi nella genesi e nel percorso che hanno portato alla nascita del nostro palazzo – torre comunale.
E infine sono stati rivisti davvero il Sindaco Monaldi e gli altri protagonisti di un secolo fa: sono stati loro tra i protagonisti del meraviglioso videomapping architetturale che ha riproposto “luci e volti di un secolo” e non solo. È stato davvero un bel viaggio nel tempo, nazionale e grottese, supportato anche da tanti studiosi e singoli cittadini, che ha ricordato quanto è bello vivere in un borgo, cercare ciò che ci unisce, come la splendida bicentenaria festa della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso. Il Comune, casa davvero comune di tutti, e la Repubblica, istituzione che accomuna nella partecipazione, cosa veramente pubblica, non sono parole vuote, ma sostanza del nostro presente libero e democratico.
Il grazie degli organizzatori per le idee e l’impegno all’Ac di Grottazzolina e a tutte le associazioni, alle scuole e ai privati che hanno collaborato in varie modalità alla creazione di questa progettualità.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati