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Il corso

L’accesso al lavoro in edilizia prevede obbligatoriamente di frequentare un corso di 16 ore e di superare il test finale. Sui 25 partecipanti al corso tenutosi a Macerata, ben 20 erano di nazionalità straniera e nove di questi avevano un grado di comprensione e conoscenza della lingua italiana insufficiente per comprendere le nozioni illustrate dal docente Paolo Bianconi.

Il nuovo accordo Stato-Regioni ha introdotto l’obbligo di un test di verifica dell’apprendimento per tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro e, per i lavoratori stranieri, prevede un’apposita verifica della comprensione della lingua italiana prima dell’accesso al corso, per garantire che comprendano i termini tecnici e i pericoli ai quali sono esposti. Edilart Marche, scuola di formazione per le aziende iscritte alla Cedam Cassa Edile Artigiana delle Marche, ha messo a punto un sistema di traduzione simultanea scritta e orale per supplire ad eventuali casi di analfabetismo, per quei soggetti che intendono avviarsi al lavoro di manovale in edilizia. Frequentare e superare obbligatoriamente il corso risultava particolarmente ostico per coloro che non comprendono la lingua italiana.

 

I lavoratori partecipanti al corso tenutosi a Macerata sono stati indicati dalle aziende che hanno iscritto il soggetto compilando l’apposita scheda del “fabbisogno formativo individuale” che comprende anche la comprensione della lingua italiana. «Per questo – spiega Elisabetta Grilli, presidente di Edilart Marche – nel corso a Macerata, e così faremo nei successivi, abbiamo messo a disposizione dei tablet che traducono simultaneamente la lezione in arabo, pashtun, urdu, albanese, rumeno, ucraino, francese, inglese a seconda della scelta fatta dal lavoratore. Questo consente allo stesso di seguire le lezioni in modo chiaro, apprendere le nozioni, non distrarsi, sentirsi coinvolto, poter fare domande e superare più agevolmente il test finale che è propedeutico al rilascio dell’attestato del Corso di primo ingresso in edilizia senza il quale non si può lavorare in cantiere. Al contempo però è un’occasione utile per cominciare ad acquisire familiarità con la terminologia del cantiere in Italia, apprendere i nomi degli strumenti e delle procedure»

 

Proprio per permettere ai partecipanti di portare con sé i contenuti acquisiti durante il corso, Edilart ha messo a loro disposizione un portale dove poter rivedere e riascoltare sempre nella loro lingua, i contenuti in pillole dello stesso corso. «Offrire strumenti che permettono a tutti di comprendere e partecipare – aggiunge Filomena Palumbo, vicepresidente di Edilart Marche – è un investimento per il futuro delle nostre imprese a tutela della sicurezza dei lavoratori. Con questo percorso ideato, sperimentato con successo e ora adottato in materia costante da Edilart Marche, dimostriamo che l’innovazione al servizio dell’inclusione diventa un valore per l’intero settore e sarà un sicuro strumento attivo di contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali che sono ancora una piaga in edilizia».

 

Edilart Marche ha già calendarizzato due ulteriori corsi sempre con uso di tablet per la traduzione simultanea nel mese di luglio, l’uno a Civitanova e l’altro ad Ancona.

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