Questa mattina, presso la sede della Pro Loco di Porto San Giorgio, è avvenuta la consueta presentazione alla stampa della tre giorni di Pro Loco in Festa, manifestazione all’insegna della tradizione e delle peculiarità gastronomiche.

A presentarla, la Presidente della Pro Loco di Porto San Giorgio, Giorgia Squarcia: «Pro Loco in Festa, come ogni anno, apre l’estate sangiorgese. Grazie all’interessamento dell’assessore Marco Tombolini, avremo anche uno stand Gluten free, con la collaborazione dell’Associazione italiana Celiachia. Durante la durata della manifestazione, il lungomare diventerà una piccola Italia in una passeggiata. È una festa che cresce sempre di più e riempie il cartellone estivo».

Il Presidente Unpli Provinciale, Quinto Sacripanti, ha voluto ringraziare «I co-organizzatori e i collaboratori, la Pro Loco di Porto San Giorgio, Unpli Marche e l’amministrazione comunale per l’aiuto gigantesco che ci fornisce ogni anno, un appoggio sempre maggiore che ci apre le porte e ci sostiene, senza del quale non sarebbe possibile organizzare questa manifestazione che non è solo di Porto San Giorgio ma anche di tutto l’entroterra».

Per questa edizione, saranno presenti 34 pro loco da tutta Italia, 18 pro loco da Ascoli Piceno e Fermo, 16 pro loco provenienti da Pesaro, Macerata, una pro loco dall’estero quella di Varpalota, 12 quelle provenienti da Veneto, Toscana, Puglia, Sicilia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Abruzzo. Tutte avranno un’ampia scelta di prodotti tipici locali, sarà questa come sempre la cifra che caratterizza l’evento che vuole far conoscere i territori. Da quest’anno, è possibile scaricare gratuitamente la app Unpli Ascoli Fermo, dove tutte le pro loco partecipanti possono caricare i loro eventi, con tanto di mappa interattiva, programma, stand e piatti tipici.

Pro Loco in festa è un format che negli anni è cresciuto sempre di più, il Presidente Unpli Regionale Marco Silla, ha ribadito: «Continuiamo su questa strada per diventare un grande appuntamento delle Marche. Abbiamo raggiunto risultati importanti, essendo l’unico evento di questa tipologia che promuove i borghi in un unico contenitore. L’idea continua ad essere quella di portare tutte le regioni qui. Quest’anno avremo la consulta di tutti i Presidenti, con tutte le Regioni d’Italia rappresentate qui nelle Marche. Noi puntiamo a far scoprire il nostro entroterra. Come Regione, dobbiamo far conoscere il più possibile la manifestazione. Avremo 35 persone da tutta Italia, vogliamo diventare il centro di Pro Loco in Festa a livello nazionale. Possiamo farlo, portando tutti a Porto San Giorgio. È la manifestazione di tutte le Marche, dobbiamo farla diventare un grande evento. Il merito del successo di questo evento è di tutti i volontari che lavorano. Avremo 600 volontari in campo per questa edizione. È già un evento nazionale a tutti gli effetti. Vendiamo Porto San Giorgio e tutta la zona, dalla costa ai Sibillini».

Il programma prevede, il taglio del nastro venerdì 3 luglio alle 18.30 e apertura degli stand alle 19, sabato 4 luglio alle 17, dal titolo “Dalla tradizione all’innovazione” e nuove sfide per il mondo delle pro loco, domenica 5 luglio alle 17.30 ci sarà la sfilata delle autorità con rievocazioni e gruppi folkloristici. A Bambinopoli ci sarà musica e intrattenimento per tutte e tre le serate. Per sabato, è atteso anche il Presidente della Regione.

L’assessore al turismo e commercio, Giampiero Marcattili ha spiegato: «La cosa più difficile di un evento è il raccordo umano con tutti i protagonisti. Conosco questa festa da quando è partita, è complessa anche per l’aspetto sicurezza. Rappresenta l’inizio dell’estate in città e noi arriviamo sempre pronti, con il cartellone degli eventi. È la stazione di partenza e una vetrina alla quale non possiamo mancare». In chiusura, il sindaco Valerio Vesprini, a ricordare Coleffi l’ideatore della kermesse: «Con lui, tanti sangiorgesi e non, hanno iniziato a credere nelle tradizioni e nelle pro loco che sono il braccio armato delle amministrazioni e dei piccoli comuni. Senza pro loco, si farebbe un terzo degli eventi».

di Serena Murri

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