
Silvia Tiburzi
«Sono sicura di aver agito con la massima correttezza, come ha fatto l’Amministrazione comunale» dice l’assessore Silvia Tiburzi. «No, i dubbi rimangono e il conflitto d’interessi è evidente» risponde il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci. La vicenda dell’abuso edilizio contestato a una società di cui è stata componente l’assessore Tiburzi ha animato il consiglio comunale di giovedì sera a Sant’Elpidio a Mare.
In apertura di seduta si è discussa la doppia interrogazione con cui il gruppo di Fi è tornato a chiedere chiarezza sul manufatto a Castellano, oggetto di una diffida prima, di un’ordinanza poi, di demolizione e ripristino dei luoghi. Greci ha chiesto chiarimenti sullo stato dell’iter amministrativo e contestato le scelte dell’assessore, che ad aprile ha ceduto le quote che deteneva nella società Esse Emme, a cui si contesta l’abuso.
Silvia Tiburzi ha sottolineato «la tranquillità di chi è sicuro di aver agito correttamente, sia da ex socia, che da assessore, quindi non nutro la minima preoccupazione. Sono dispiaciuta per le continue insinuazioni di Greci. Parliamo di una vicenda che inizia con un permesso a costruire del 2017, di lavori avviati nel 2018, a seguito di denuncia di un cittadino. Da allora abbiamo avuto 7-8 anni di inerzia delle precedenti amministrazioni. Ero semplicemente socio di capitali della Esse Emme Srl, della contestazione di abuso sono venuta a conoscenza solo quando ero già assessore. Preciso che la società di cui ho fatto parte non ha alcuna pendenza tributaria come insinuato dal consigliere Greci. Si tratta di una vicenda più complessa di come è stata raccontata».
Al momento, come puntualizzato dall’assessore all’urbanistica Fabio Vitali, a cui era rivolta la seconda interrogazione, «ci sono due procedimenti. Sull’ordinanza di demolizione la società ha fatto ricorso al Tar lo scorso 29 maggio, quindi ci sarà ora un giudice a valutare le ragioni delle parti in causa. Per l’altra difformità la proprietà ha in parte già sanato e per la restante ha chiesto di quantificare la sanzione da applicare. Il Comune sta agendo senza guardare in faccia nessuno nel pieno rispetto del suo ruolo». Non molla la presa il consigliere Greci: «Non sono soddisfatto, l’assessore diceva che tutto si sarebbe chiarito, ora invece ha ceduto le sue quote e la società ha aperto un contenzioso con l’ente. Il conflitto d’interessi mi sembra evidente». La chiosa finale al sindaco Gionata Calcinari: «Continuo a porre la stessa domanda. Questa vicenda risale al 2018. Perché sotto l’amministrazione di cui ha fatto parte il consigliere Greci e durante la precedente non si è fatto nulla per ben 8 anni? Cosa ci volete contestare? Sotto questa amministrazione si è proceduto come da legge per il ripristino della legalità. Non avete altro a cui appigliarvi per criticarci, dato che stiamo riparando i disastri che abbiamo trovato».














