Fabrizio Cesetti

«La sicurezza nei luoghi di lavoro dovrebbe rappresentare sempre una priorità. Ma così non è, almeno all’Ast di Fermo». Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, a margine della discussione della sua interrogazione sul mancato rinnovo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) della Ast di Fermo, a cui ha risposto l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro.

«Nel corso del dibattito, l’assessore ha confermato che le figure non sono ancora state rinnovate e che restano provvisoriamente in carica quelle nominate nel 2022, nonostante le Rsu siano state rinnovate da oltre un anno, nell’aprile 2025, e diversi rappresentanti per la sicurezza non siano più dipendenti dell’azienda sanitaria. Si tratta di un fatto molto grave – ha affermato Cesetti – parliamo di figure a cui l’articolo 50 del decreto 81 attribuisce compiti e responsabilità fondamentali, cristallizzandone l’indipendenza e l’autonomia funzionale rispetto al datore di lavoro. È mai possibile che si rimanga in questa situazione di stallo, specialmente dopo quello che è successo a Fermo il 3 aprile dello scorso anno, quando il crollo di una porzione di controsoffitto al Dipartimento di Prevenzione solo per un miracolo non si è trasformato in tragedia?».

Il consigliere dem ha ricordato «la gravità di quell’episodio, avvenuto proprio all’interno della struttura preposta per legge alla tutela della salute e alla vigilanza degli ambienti di lavoro. A quel dipartimento è crollato il soffitto in testa nell’assoluto silenzio dei vertici aziendali, nonostante la Cisl avesse preventivamente segnalato il pericolo formale addirittura con un esposto alla Procura della Repubblica».

«Com’è possibile – conclude Cesetti – che, dopo una simile vicenda, oggi ci si venga a dire che i rappresentanti della sicurezza non sono ancora stati rinnovati? Che cosa fa il direttore generale dell’Ast di Fermo? La politica ha intenzione di intervenire o vuole continuare a rendersi complice di queste reiterate e pericolose omissioni rispetto a precisi doveri di legge? Non si può scherzare sulla salute dei lavoratori e dei cittadini».

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