In un periodo storico in cui il settore della calzatura risente della crisi economica generale, Montegranaro, cuore del distretto fermano, prova ad affermarsi in altri settori come quello turistico. Un lavoro portato avanti nel corso degli ultimi anni, che sembra dare i frutti sperati. I numeri infatti dicono che la cittadina veregrense nel 2025 ha registrato 13.998 arrivi e ben 25.519 presenze, con un un incremento dell’ 8% per quanto concerne gli arrivi e di un’importante 22% per le presenze rispetto all’anno precedente. 

«Il nostro Comune, come la quasi totalità dei Comuni del territorio, in passato non ha mai avuto una vera vocazione turistica. Tuttavia, da circa trent’anni, le diverse Amministrazioni susseguitesi, insieme alle associazioni cittadine, hanno avviato un percorso importante e graduale di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, con proposte sempre più qualificate e attrattive anche per i turisti – sottolinea il sindaco Endrio Ubaldi – ricordo bene come, nei primi anni Novanta, con la prima Pro Loco guidata da Livio Botticelli e da Vinicio Gambini durante l’Amministrazione Di Battista, iniziarono ad arrivare i primi pullman di turisti dai campeggi della costa, con le visite a Villa Lina, storica dimora estiva della famiglia Luciani Ranier. Ricordo altrettanto bene, durante l’Amministrazione Branchesi, verso la fine degli anni Novanta, le visite organizzate dalle guide di “Piceno da Scoprire”, che accompagnavano i turisti alla scoperta di diversi siti, tra cui la Cripta di Sant’Ugo. A tutto questo si affiancava l’impegno delle associazioni attive in quegli anni, fra le quali il “Club del Vagabondo”, guidato da Elide Caporaletti, capace di offrire bei momenti di accoglienza e convivialità».

«Da Assessore alla Cultura e al Turismo, dal 1999 all’ottobre del 2008, nelle due Amministrazioni Basso, credo di aver contribuito in modo significativo alla crescita culturale e turistica della città – aggiunge il primo cittadino – penso, in particolare, al reperimento di risorse sempre maggiori per la crescita di “Veregra Street”, alle prime stagioni teatrali dopo la riapertura della Perla, alla pregevole guida realizzata con l’amico Enzo Conti e al lavoro portato avanti dal responsabile di settore Giuseppe Nuciari. In quasi dieci anni furono moltissime le iniziative realizzate, con il coinvolgimento delle attività ricettive cittadine, delle aziende agricole e di tante associazioni. Furono promossi anche momenti culturali di alto livello, capaci di portare a Montegranaro numerose persone, intorno alla Biblioteca Comunale, a Palazzo Cruciani e a Palazzo Conventati, con il Fondo Gottardo Mancini e la Philosopharte. Non mancarono mostre, pubblicazioni di pregio e i primi riferimenti ai percorsi bike, con alcune strutture ricettive cittadine messe in rete e capaci di accogliere molti appassionati».

«Negli anni dell’Amministrazione Gismondi vi fu la felice intuizione di aderire, come Comune fondatore, all’Associazione “Noi Marche”, che oggi conta circa 35 Comuni marchigiani e svolge un importante lavoro di valorizzazione dei percorsi turistici, in particolare legati al bike. Molto significativa fu anche tutta la procedura urbanistica per l’apertura del primo hotel a 4 stelle superior, così come il lavoro svolto insieme all’Archeoclub per il reperimento di risorse destinate all’illuminazione della Cripta di Sant’Ugo, in collaborazione con i Lions. Nel periodo dell’Amministrazione Mancini è iniziata la crescita delle attività ricettive; vi è stata la riapertura, dopo oltre 25 anni, della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, sito di grande interesse turistico; ed è proseguita l’azione di valorizzazione delle associazioni cittadine e delle manifestazioni culturali. Molto importante fu anche il recupero della Torre dell’Annunziata, da tutti conosciuta come “Lu Campanò”, grazie ai fondi raccolti dall’Associazione “Città Vecchia”. Negli anni dell’Amministrazione che ho l’onore di guidare, sono stati compiuti numerosi sforzi e messi in campo importanti investimenti per valorizzare sempre di più Montegranaro dal punto di vista culturale e turistico – racconta Ubaldi –  Abbiamo lavorato e stiamo lavorando, anche attraverso la variante generale al Piano Regolatore, a modifiche importanti per favorire gli investimenti dei privati nelle strutture ricettive, che hanno ormai superato quota 30. A breve verrà aperta una splendida struttura di eccellenza, con un ristorante di qualità, in Piazza Mazzini, all’interno dello storico Palazzo Luciani. A brevissimo aprirà anche un grande e accogliente glamping nella nostra splendida campagna: una forma nuova e originale di turismo, capace di unire il contatto con la natura tipico del campeggio al comfort di un hotel a 5 stelle per servizi e accoglienza. Un unicum particolarmente apprezzato, soprattutto dai turisti stranieri, che porterà tante persone da ogni parte d’Italia e del mondo a godere delle nostre meravigliose colline».

Investimenti nel turismo che oggi vedono a Montegranaro la presenza di un ufficio turistico, l’apertura del museo delle tradizioni, curato dallo stesso Ubaldi con l’aiuto della responsabile del Settore Cultura e Turismo Alessandra Levantesi, in collaborazione con professionisti del settore, come “Kryos” e “Tu.Ris.Marche”, che ha curato anche la pregevole guida turistica. Montegranaro che tra l’altro è stato presente con alcune inserzioni nella rivista “Borghi e Città Magazine” e nelle guide con i percorsi cicloturistici di “Noi Marche”.

Ovviamente grande importanza per la riuscita di tutto ciò è dovuta anche al lavoro instancabile delle associazioni, come ricorda anche il Sindaco: «La nostra Pro Loco, con il concreto aiuto economico e logistico del Comune, sta crescendo anno dopo anno. Il cartellone estivo ha visto il coinvolgimento di ben 18 associazioni cittadine e del territorio, con diversi eventi organizzati per la prima volta. Tutto questo dopo le tre Settimane della Cultura di maggio, che hanno coinvolto 11 associazioni. Quando si legge che a Montegranaro non si farebbe nulla a livello culturale e turistico, non si racconta la verità e, soprattutto, si offre un’immagine negativa e ingannevole della nostra città. Nel percorso intrapreso, soprattutto dal 2000 a oggi, non ci sono primi né ultimi della classe, ma tanti amministratori, cittadini e associazioni che hanno saputo intuire le potenzialità turistiche di un Comune con un belvedere favoloso, una campagna stupenda, una posizione invidiabile e tantissimi beni, luoghi e personaggi da valorizzare al meglio».

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