Da ieri a Fermo non si parla d’altro, il Consiglio di Cernita della Cavalcata dell’Assunta, avrebbe annullato o comunque ridotto ai minimi termini il corteo storico che come da tradizione si svolge il pomeriggio del 15 agosto, al quale parteciperanno giusto una manciata di rappresentanti per contrada.  Confermato invece quello in notturna del 14 agosto.  

Le motivazioni sarebbero da ricercare nelle altre temperature, che costringerebbero figuranti ed animali a sfilare in abiti d’epoca sotto il sole cocente, mettendo così a repentaglio la propria salute. Senza Corteo tra l’altro, si andrebbe ad anticipare di diversi minuti la partenza del Palio, regalando maggiore luminosità alla batteria finale. 

Una decisione storica, che segna un punto di rottura con la tradizione e che di fatto divide gli appassionati. Da una parte i tradizionalisti, che invocano un passo indietro ed il reintegro del “vero” corteo pomeridiano, che da sempre rappresenta l’atto autentico di devozione dei fermani alla Madonna dell’Assunta. Un simbolo di storia ed identità, che per i puristi non può essere toccato. Dall’altra parte invece ci sono coloro che approvano la scelta e la possibilità di concedere maggiore spazio alla gara in sé. 

Un argomento che ha suscitato polemiche anche in ambito politico, con alcuni esponenti dell’opposizione che hanno attaccato la maggioranza per una scelta arrivata dopo che anche la Cavalcata è stata tema principale e dibattuto in campagna elettorale, dove venne promesso un assessorato dedicato al Palio, che al momento però ancora non c’è. 

Una scelta dunque che è destinata a fare discutere a lungo, soprattutto finché non arriverà una comunicazione ufficiale da parte dell’ente Cavalcata che spieghi il perché si questa decisione clamorosa a poco meno di un mese dall’evento. 

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