
Prosegue senza sosta l’attività dell’Arma dei Carabinieri sul territorio della provincia di Fermo, volta a garantire la tutela della cittadinanza e a prevenire la commissione dei reati. Una particolare attenzione è dedicata al contrasto delle truffe sia tradizionali che telematiche.
Nel giorni scorsi a Montegranaro, i militari della locale Stazione Carabinieri, all’esito di un’articolata attività investigativa scaturita da una querela sporta da una cittadina del posto, hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria cinque persone ritenute responsabili del reato di truffa in concorso. Nello specifico, l’operazione ha portato al deferimento di quattro donne ed un uomo. L’articolata indagine ha preso il via quando la vittima ha ricevuto un sms, apparentemente proveniente da una nota piattaforma di pagamenti digitali, che le intimava di regolarizzare un importo di oltre 3.800 euro. Preoccupata, la malcapitata ha contattato il numero indicato nel messaggio per disconoscere la transazione.
In tale frangente, un sedicente operatore del servizio clienti l’ha falsamente avvisata che il suo conto corrente era sotto l’attacco di ignoti malfattori e che sarebbe stata a breve ricontattata da un appartenente all’Arma dei Carabinieri. A stretto giro, i criminali, avvalendosi della complessa tecnica del cosiddetto spoofing telefonico, un espediente che consente di manipolare il numero del chiamante facendone apparire un altro sul display di chi riceve, hanno telefonato alla donna utilizzando proprio l’utenza reale della Stazione Carabinieri di Montegranaro.
Il falso interlocutore istituzionale, fingendo di voler supportare la vittima per bloccare la truffa in corso, l’ha di fatto indotta a effettuare un bonifico istantaneo e cinque diverse ricariche su carte prepagate, per una somma complessiva di oltre 51.000 euro. Inoltre, in un secondo momento, i truffatori sono riusciti a convincere la donna a spedire tramite corriere tutti i propri monili in oro presso un recapito in un’altra regione.
Solamente quando i contatti telefonici sono stati interrotti dai malfattori, la vittima ha realizzato di essere stata raggirata e si è affidata all’Arma. Grazie all’accurata analisi della documentazione bancaria, i militari della Stazione di Montegranaro sono riusciti a tracciare con esattezza il flusso del denaro sottratto, identificando i cinque intestatari dei conti correnti su cui le somme illecite erano confluite.
Il risultato di questa importante attività investigativa testimonia la costante efficacia dell’azione preventiva e repressiva posta in essere dall’Arma dei Carabinieri a tutela della cittadinanza. L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza: nessuna Forza di Polizia o istituto di credito chiederà mai l’effettuazione di bonifici, ricariche o l’invio di preziosi per risolvere problematiche di sicurezza.
I Carabinieri continueranno a garantire un presidio attento e rassicurante, proseguendo le attività di contrasto e le fondamentali campagne di sensibilizzazione, al fine di consolidare e innalzare la percezione di sicurezza nell’intera comunità fermana.













